Greta Spreafico, nuova udienza: il Giudice valuta la riapertura.

Il 13 marzo si svolgerà un’udienza cruciale dinanzi al Giudice per le Indagini (GIP) di Rovigo, un momento di verifica e controllo nell’ambito dell’indagine sulla scomparsa di Greta Spreafico, giovane cantante rock originaria di Erba, scomparsa da giugno 2022.

L’udienza è stata fissata in seguito all’opposizione presentata dalla Procura, che ha contestato la precedente richiesta di archiviazione del caso.

Gli avvocati Nunzia Barzan e Davide Barzan, legali della famiglia Spreafico, hanno espresso cauta soddisfazione per questo atto processuale, sottolineando come la fissazione dell’udienza camerale rappresenti un’azione di supervisione giurisdizionale.

Questa verifica è resa necessaria dalla presenza di elementi, esposti nel dettaglio nell’atto di opposizione, che si ritengono rilevanti e potenzialmente in grado di modificare l’inerzia delle indagini.

L’ammissibilità e la tempestività dell’opposizione sono state già accertate.

Le indagini, tuttora in corso, vedono coinvolti due soggetti chiave: Andrea Tosi, un giardiniere residente a Porto Tolle, e Gabriele Lietti, l’ex compagno di Greta Spreafico.
Inizialmente, la Procura aveva formulato ipotesi investigative che includevano il sequestro di persona, l’omicidio preterintenzionale, e una gamma di reati connessi alla manipolazione di prove, come la distruzione e l’occultamento di un cadavere.

La vicenda processuale è caratterizzata da una complessa sequenza di aperture e chiusure.
Il GIP aveva inizialmente disposto l’archiviazione del fascicolo il 2 ottobre 2023.

Tuttavia, a seguito di una successiva istanza presentata dalla Procura e sostenuta da parte lesa, il caso è stato riaperto il 24 maggio 2024.
Questa riapertura è direttamente collegata alla segnalazione di un anomalo rigonfiamento del terreno nei pressi dell’abitazione di Andrea Tosi.

La presenza di questo rigonfiamento aveva suscitato il sospetto che potesse celare l’auto di Greta Spreafico, una Kia Picanto, la cui sparizione costituisce un elemento cruciale della scomparsa.

Nonostante le ricerche, l’autovettura risulta ancora non rintracciata, alimentando il mistero e mantenendo alta la tensione nell’indagine.
L’udienza del 13 marzo si preannuncia quindi un momento cruciale per il futuro dell’inchiesta, destinato a chiarire se le speranze di una svolta possano concretizzarsi.

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