domenica 8 Marzo 2026

Incendio a Bioland: allarme ambientale e indagini in corso

Un incendio di vaste proporzioni ha devastato un capannone industriale di Bioland, sito a Casal Cermelli (Alessandria), sollevando preoccupazioni ambientali e mobilitando un’ampia risposta d’emergenza.

La struttura, estesa per circa 3.000 metri quadrati, ospitava materiali di scarto derivanti da processi di lavorazione meccanica di rifiuti, il che ha contribuito alla complessità e all’intensità dell’incendio.
L’evento, verificatosi nella serata di ieri, ha immediatamente attivato i protocolli di sicurezza, con l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e dell’Arpa Piemonte, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.

I tecnici dell’Arpa hanno condotto misurazioni in situ, utilizzando strumentazione portatile, rilevando concentrazioni di monossido di carbonio nell’area immediatamente adiacente all’incendio, quantificate in decine di parti per milione.

Questo dato evidenzia la potenziale pericolosità per la salute umana in caso di esposizione diretta.
Fortunatamente, le prime rilevazioni nel contesto abitativo circostante non hanno indicato la presenza di prodotti di combustione, suggerendo che la dispersione degli inquinanti sia stata contenuta nell’area limitata del capannone.
Per ottenere un quadro più completo e accurato, è stato inoltre disposto un prelievo di campioni di aria ambiente, destinati ad analisi di laboratorio più approfondite, per identificare e quantificare un più ampio spettro di potenziali contaminanti, inclusi composti organici volatili (COV) e particolato fine.
La gestione dell’incendio ha richiesto un notevole sforzo logistico e operativo.

Oltre alla squadra locale dei vigili del fuoco, sono stati impiegati rinforzi provenienti da Torino, con l’utilizzo di tre autopompe e un’autobotte di grande capacità per garantire un adeguato approvvigionamento idrico.
La Protezione Civile ha contribuito con due mezzi dedicati al rifornimento continuo di acqua, elemento cruciale per un’efficace attività di spegnimento.
È prevista una valutazione ambientale dettagliata, che comprenderà un sopralluogo specifico finalizzato a determinare l’estensione della contaminazione del suolo e delle acque.
L’attenzione sarà rivolta anche alla gestione delle acque di spegnimento, potenzialmente contaminate da sostanze inquinanti rilasciate durante la combustione.

Queste acque dovranno essere trattate in modo appropriato per evitare ulteriori danni ambientali.

La completa rimozione dei materiali incombusti e la bonifica dell’area richiederanno un’azione coordinata tra le autorità competenti, tenendo conto della natura dei rifiuti trattati e del potenziale impatto a lungo termine sull’ecosistema locale.

Le indagini per accertare le cause dell’incendio sono in corso.

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