Un grave episodio ha interrotto la routine dell’Ospedale Sacco di Milano questa mattina: un incendio, di origine ancora da accertare, ha colpito il padiglione 16, con ripercussioni significative sull’attività diagnostica e ambulatoriale.
Le fiamme, originate in una sezione dell’Archivio Diagnostico, si sono propagate rapidamente, compromettendo l’incolumità di aree dedicate a esami specialistici e visite mediche in corso, dove numerosi pazienti attendevano o erano impegnati in procedure cliniche.
Fortunatamente, l’intervento tempestivo e coordinato di tutti gli attori coinvolti ha evitato conseguenze più gravi.
Non si registrano feriti o intossicati, testimonianza dell’efficacia dei protocolli di sicurezza e della prontezza del personale sanitario, che ha agito in sinergia con i Vigili del Fuoco.
L’evacuazione dei pazienti, condotta con metodo e celerità, ha garantito l’incolumità di tutti, minimizzando l’impatto emotivo dell’evento.
Sul posto sono intervenuti trenta Vigili del Fuoco, che stanno attualmente portando a termine le operazioni di spegnimento completo e bonifica degli ambienti, con particolare attenzione alla rimozione di fumo e residui tossici.
L’incidente solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza degli archivi ospedalieri, spesso custodi di dati sensibili e documenti fondamentali per la gestione della salute dei pazienti.
La natura e la vulnerabilità degli archivi, spesso contenenti materiali infiammabili o obsoleti, richiedono una revisione approfondita delle misure preventive e dei sistemi di rilevamento precoce degli incendi.
L’episodio ha inevitabilmente impattato sull’organizzazione dell’ospedale, con la sospensione temporanea delle attività nel padiglione 16 e possibili ripercussioni su appuntamenti e prestazioni per i pazienti.
L’amministrazione ospedaliera ha già avviato un’indagine interna per accertare le cause dell’incendio e valutare l’efficacia delle procedure di sicurezza, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di simili eventi.
L’evento sottolinea l’importanza di un approccio proattivo nella gestione del rischio incendio, che comprenda la formazione continua del personale, l’aggiornamento tecnologico dei sistemi di sicurezza e la revisione periodica dei piani di emergenza.
L’attenzione sarà ora focalizzata sulla ricostruzione e ripristino delle attività, garantendo al contempo un ambiente sicuro e protetto per pazienti, personale sanitario e visitatori.







