“Quando il Tempo Ricomincia… Ancora”: un’immersione sonora nell’anima di L’Aquila, preludio all’onorificenza di Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’opera, commissionata all’acclamato compositore e direttore Fabrizio Mancinelli, si presenta come un viaggio emotivo, un percorso che dal lutto profondo si eleva verso una speranza incerta, un’alba fragile dopo una notte di dolore.
L’ispirazione primaria è indissolubilmente legata alla tragedia di Rigopiano, il cui nono anniversario, 18 gennaio, segna un momento di riflessione collettiva e un monito per il futuro.
Tuttavia, il brano trascende la mera commemorazione, proponendosi come espressione dell’identità aquilana, una città resiliente che si ricostruisce non solo in muratura, ma anche nel cuore.
Mancinelli, con gratitudine verso il sindaco Pierluigi Biondi e la direzione artistica di Leonardo De Amicis, esprime il desiderio di riabbracciare la sua terra, intessendo nella composizione un ricordo commosso per gli amici perduti nel terremoto del 6 aprile 2009, un evento vissuto a distanza, attraverso le immagini angoscianti trasmesse dai media americani.
Musicalmente, “Quando il Tempo Ricomincia… Ancora” si articola attorno a un tema portante, intriso di malinconia e sofferenza, un eco costante del dolore e della perdita.
La partitura si evolve progressivamente, abbandonando gradualmente le tonalità cupe per aprirsi a una luce tenue, un barlume di speranza che non dissolve completamente l’ombra del passato, ma ne illumina i contorni.
Il brano non mira a un trionfo retorico, ma a una contemplazione pacata, un riconoscimento del dolore come parte integrante dell’esperienza umana.
Rientrato nella sua città natale, Mancinelli ha avuto l’opportunità di confrontarsi con i giovani talenti del Conservatorio “Casella”, un ambiente che ha contribuito a plasmare la sua formazione musicale.
In un contesto culturale in rapida trasformazione, segnato dalla digitalizzazione, dallo streaming e dall’irruzione dell’intelligenza artificiale, il messaggio del compositore è chiaro: superare la paura, il vero ostacolo al progresso e alla realizzazione personale.
L’invito è a competere solo con se stessi, a perseguire una versione migliorata di sé, liberandosi dalle catene del giudizio altrui.
Compositore di fama internazionale, membro votante dell’Academy degli Oscar e candidato agli Scl Awards 2026 per la colonna sonora di “Out of the Nest”, Fabrizio Mancinelli offre con questa composizione un dono prezioso a L’Aquila, una testimonianza commovente della capacità dell’arte di trasformare il dolore in bellezza, la perdita in memoria, la disperazione in speranza.
Un preludio a un futuro che, pur segnato dalle cicatrici del passato, si apre alla luce di un nuovo inizio.








