Il Lazio si appresta a inaugurare un ciclo di crescita economica senza precedenti, sostenuto da un afflusso di risorse europee che superano il miliardo di euro nei prossimi due anni.
Il Programma Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021-2027 rappresenta un’iniezione di capitale strategico, destinato a catalizzare l’innovazione, a rafforzare la competitività delle imprese regionali e a promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, Assessora allo Sviluppo Economico, ha descritto il percorso di implementazione come intrinsecamente complesso, ma ha espresso un’innegabile ottimismo, sottolineando l’impegno a erogare l’intero ammontare dei fondi entro il termine previsto del 2027.
Questa determinazione si traduce in un’allocazione di 640 milioni di euro per il 2026, una composizione articolata che include 530 milioni provenienti dai fondi europei, un contributo da parte del Dpcm sulla reindustrializzazione (100 milioni) e un ulteriore impulso da risorse regionali (10 milioni).
Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha enfatizzato il ruolo cruciale di questi fondi europei come motore di crescita, evidenziando come una rimodulazione strategica consenta di destinare risorse significative a settori chiave come l’idrico (80 milioni) e l’abitare (123 milioni), affrontando così sfide socio-economiche fondamentali e promuovendo il diritto a una dignitosamente abitazione.
L’offerta di supporto alle imprese si concretizza in una gamma di strumenti mirati, che spaziano dal voucher per l’internazionalizzazione e la digitalizzazione al bando STEP, dedicato alle tecnologie strategiche e critiche, esteso anche alle grandi imprese.
Un ulteriore impulso proviene dalla Banca Europea degli Investimenti (120 milioni di euro) e dagli strumenti di Venture Capital regionale, destinati a raggiungere i 140 milioni di euro, ampliando così le opportunità di finanziamento per le imprese innovative e ad alto potenziale.
Nel 2026, si prevede l’attivazione di misure complementari e personalizzate per i settori tradizionali e innovativi, con un impegno di 640 milioni di euro, di cui 260 milioni a fondo perduto e 390 milioni attraverso strumenti finanziari e accesso al credito, integrati da 10 milioni di risorse provenienti dal bilancio regionale dedicate agli investimenti.
Questo approccio mira a favorire la specializzazione intelligente, a stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro e a rafforzare la coesione sociale.
L’elemento distintivo di questa programmazione risiede in un approccio partecipativo, incentrato sull’ascolto delle esigenze degli investitori e delle comunità locali, come sottolineato dal Presidente Rocca.
Questa filosofia di collaborazione si riflette nel dialogo instaurato con le Camere di Commercio, rappresentato dal Presidente Tagliavanti, e con le altre istituzioni regionali, creando un ecosistema favorevole all’innovazione e alla crescita.
I primi dati del 2025 testimoniano una ripresa dinamica in numerosi settori economici, confermando la validità delle strategie intraprese.
Guardando al futuro, la Regione Lazio si prepara attivamente alla programmazione europea 2028-2034, garantendo la continuità del supporto alle imprese e promuovendo la transizione verso un’economia più verde, digitale e resiliente.
Il 2027 sarà dedicato alla fase di consolidamento, alla chiusura degli interventi in corso e alla preparazione della rendicontazione finale, ponendo le basi per un futuro ancora più prospero per il Lazio.








