Logo inclusivo: la creatività studentesca al servizio dei diritti.

Un’immagine, un segno, un’idea capace di trascendere il visibile e incarnare un principio fondamentale: l’inclusione.

È questo il cuore del logo vincitore del concorso nazionale indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dedicato al Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità.

L’opera, frutto dell’ingegno di una studentessa del Liceo Artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto, si distingue tra quasi sessanta progetti presentati da istituti scolastici di tutta Italia, segnando un momento significativo in concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite per promuovere consapevolezza e azioni concrete a favore di questa comunità.

Il concorso, lanciato in anticipazione dell’operatività del Garante, previsto per il primo gennaio 2025, mirava a identificare un’identità visiva che comunicasse l’essenza stessa dell’ente: un punto di riferimento per la tutela dei diritti e la promozione dell’autonomia delle persone con disabilità.

Oltre al riconoscimento principale, tre menzioni speciali sono state assegnate a progetti provenienti da Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, testimonianza dell’alto livello qualitativo raggiunto dai lavori presentati.

Il progetto vincitore, intitolato “Un equilibrio che accoglie”, è il risultato di un percorso creativo condotto all’interno della classe 5B del liceo vittoriese, nell’ambito dell’indirizzo Grafica e Design per la Comunicazione Visiva.
La sua forza risiede nella sintesi tra la rigore della geometria modulare e la fluidità del tratto, un binomio capace di esprimere la complessità e la bellezza della diversità.
Lo slogan “Dove ogni forma trova spazio” non è un semplice claim, ma una dichiarazione di intenti, un invito a costruire una società in cui ogni individuo, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, possa sentirsi parte integrante di una comunità accogliente e solidale.
L’immagine centrale, un cerchio, archetipo di completezza e universalità, incarna la persona con disabilità al centro di un sistema di forme poligonali e archi irregolari che si intersecano e si complementano, simboleggiando la ricchezza e la vitalità di una società plurale.

La composizione, dinamica e immediatamente comprensibile, risponde ai requisiti fondamentali di un marchio istituzionale, comunicando in modo chiaro ed efficace i valori che il Garante nazionale intende promuovere.

Il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, Marco Bussetti, ha espresso i suoi complimenti alla studentessa, sottolineando come questo progetto dimostri la straordinaria capacità di coniugare creatività, competenza tecnica e profonda sensibilità sociale.
Questa vittoria non solo celebra il talento di una giovane artista, ma rispecchia l’impegno di un’istituzione scolastica orientata all’innovazione pedagogica e alla promozione dell’inclusione, rendendo il Veneto orgoglioso del suo patrimonio di giovani promesse.

Si tratta di un esempio illuminante di come l’arte possa contribuire a costruire un futuro più equo e accessibile a tutti.

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