Il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno si appresta ad accogliere una serata di intensa energia musicale con il concerto di Matthew Lee, un artista marchigiano che incarna la sintesi tra virtuosismo tecnico, dinamismo scenico e un profondo carisma comunicativo.
Lee non è semplicemente un pianista e cantante; è un interprete capace di distillare l’essenza del rock’n’roll più genuino, trasfigurandola attraverso una personale visione artistica.
Originario di Pesaro, Lee si presenta al pubblico con il suo nuovo singolo, “Honky Tonk Heart”, un’anticipazione significativa dell’album di inediti in arrivo l’anno prossimo.
Il brano, un’affascinante fusione di rock’n’roll e influenze country, rivela un sound ricco di sfumature e una narrazione evocativa.
Come l’artista stesso spiega, la musica rappresenta un vero e proprio viaggio, un percorso attraverso i luoghi che hanno alimentato la sua ispirazione e plasmato la sua identità artistica.
L’album promesso si preannuncia come un’esplorazione sonora ancora più approfondita di queste radici e influenze.
La scaletta della serata non si limiterà all’inedito, ma includerà anche reinterpretazioni in chiave energica e originale di classici brani natalizi, offrendo al pubblico un connubio inaspettato tra atmosfere familiari e la potente espressività di Lee.
Nato nel 1982, il percorso di Matthew Lee verso la musica è iniziato in tenera età, con una solida formazione pianistica classica presso il Conservatorio di Pesaro.
Tuttavia, la scoperta del rock’n’roll, attraverso la collezione di dischi di Elvis Presley del padre, ha segnato una svolta decisiva, aprendo la strada a una ricerca musicale più ampia e personale.
La sua precoce capacità di comunicare con il pubblico lo ha rapidamente portato alla ribalta, facendogli guadagnare un’apparizione televisiva di successo in “Domenica In”.
Il debutto discografico, “Shake”, prodotto dai Nomadi, ha rappresentato un punto di partenza significativo per una carriera in continua ascesa.
Questo primo lavoro ha aperto le porte a numerose opportunità, portando Lee a esibirsi sui palchi di Europa e Stati Uniti, fino a raggiungere il prestigioso Cincinnati Blues Festival.
La sua discografia, caratterizzata da un eclettismo stilistico che fonde composizioni originali e audaci arrangiamenti, spazia dal pop al blues, dalla musica classica a contaminazioni inaspettate, testimoniano la sua versatilità e la sua incessante ricerca artistica.
Matthew Lee non è solo un interprete; è un costruttore di ponti tra generi e tra epoche, un artista in costante evoluzione che continua a sorprendere e a conquistare il pubblico con la sua energia contagiosa e la sua profonda umanità.








