L’inverno 2024-2025 sta mettendo a dura prova il sistema sanitario napoletano, con un’intensificazione dei casi di patologie respiratorie che solleva preoccupazioni per le prossime settimane.
Sebbene l’afflusso di pazienti con febbre e difficoltà respiratorie sia rimasto stabile rispetto al dicembre 2024, si registra un significativo incremento rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda le infezioni influenzali di tipo A e le complicanze polmonari che richiedono ricovero.
Giuseppe Vitiello, Direttore Sanitario dell’Ospedale del Mare, un’istituzione di riferimento per Napoli e la sua provincia insieme all’Ospedale Cardarelli, ha tracciato un primo bilancio allarmante.
Nei soli giorni tra il 29 dicembre e il 1° gennaio, l’ospedale ha gestito 25 ricoveri con supporto respiratorio e numerosi casi di influenza grave con dispnea.
La polmonite, in particolare, si configura come un agente patogeno particolarmente aggressivo in questa stagione.
La chiusura delle scuole nella seconda metà di dicembre aveva in qualche modo contribuito a contenere la diffusione dei virus, ma con la riapertura delle istituzioni scolastiche, a partire dalla Befana, si teme un aumento esponenziale del “cointagio”, dovuto alla maggiore vicinanza fisica tra studenti e docenti.
L’Ospedale del Mare sta pertanto intensificando gli sforzi per potenziare le strutture e ottimizzare le cure, consapevoli della crescente pressione sul sistema.
Un aumento notevole si registra nell’incremento complessivo degli accessi all’ospedale rispetto all’anno precedente, stimato in circa 300 accessi in più ogni 30 giorni per patologia, un dato che riflette una vera e propria emergenza sanitaria.
Il Direttore Vitiello sottolinea con forza l’importanza cruciale di un approccio graduale alla cura delle patologie respiratorie, invitando i cittadini a rivolgersi prioritariamente al proprio medico di base.
Questa figura professionale, infatti, è in grado di fornire una diagnosi accurata, avviare una terapia adeguata e, in molti casi, evitare il ricovero ospedaliero, soprattutto per coloro che hanno effettuato la vaccinazione antinfluenzale.
Il ricorso all’ospedale, pur essendo garantito, comporta rischi intrinseci legati all’ambiente sanitario stesso, con possibili contagi dovuti alla compresenza di pazienti con diverse patologie, in particolare in condizioni di fragilità.
L’ospedale, consapevole di questa problematica, adotta rigorose misure di sicurezza, ma il rischio zero non è mai garantito.
Per questi motivi, il Direttore Vitiello ribadisce con forza che la visita medica di base rappresenta il primo e fondamentale passo verso una corretta gestione della salute, evitando ricorsi inappropriati al pronto soccorso e garantendo una cura più mirata ed efficace.
Solo in caso di effettiva necessità, il medico curante potrà indirizzare il paziente verso la struttura ospedaliera, ottimizzando l’utilizzo delle risorse sanitarie e garantendo la migliore assistenza possibile.
L’Ospedale del Mare, come struttura di secondo livello, si impegna a fornire cure specialistiche e garantisce la continuità dell’assistenza, consapevole delle sfide poste anche dalla salute del personale medico stesso.

