Un’ambiziosa riqualificazione urbanistica e funzionale del tessuto giudiziario trentino si concretizza con l’approvazione del primo aggiornamento del progetto per il nuovo Polo giudiziario di Trento.
L’intervento, la cui realizzazione complessiva si attesta a 59.158.792,76 euro, mira a consolidare e centralizzare le sedi degli uffici giudiziari, attualmente dispersi in diverse location cittadine, in un complesso architettonico all’avanguardia, situato nell’area delimitata da Largo Pigarelli, via Pilati, via Barbacovi e via Brigata Acqui.
Questo non è semplicemente un trasferimento di uffici, ma una profonda revisione del sistema di giustizia trentino, che investe l’efficienza amministrativa, l’accessibilità per cittadini e professionisti e la valorizzazione del patrimonio storico-urbano.
Il Polo giudiziario ospiterà un ventaglio completo di funzioni: Corte d’Appello, Procura Generale, Tribunale Ordinario, Procura della Repubblica, Tribunale di Sorveglianza, Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti, Giudici di Pace e l’Ordine degli Avvocati, creando una sinergia operativa e riducendo le dispersioni di risorse.
Il progetto, frutto di una complessa negoziazione tra Provincia Autonoma di Trento, Governo e Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, si articola in tre macro-interventi interconnessi.
In primis, la delicata opera di restauro conservativo dell’edificio storico, affiancata dalla ristrutturazione del fabbricato degli anni Sessanta, precedentemente destinato a uffici giudiziari.
Un secondo pilastro fondamentale è il recupero dell’ex carcere, una struttura dal forte impatto simbolico, che verrà trasformata in un moderno spazio dedicato all’archivistica e ai servizi di supporto.
Infine, la costruzione di un nuovo edificio, collocato nell’area est del complesso, sostituirà le attuali strutture obsolete.
L’iniziativa include anche la fornitura di arredi e l’allestimento completo degli spazi interni, garantendo un ambiente di lavoro moderno e funzionale.
L’approvazione del primo lotto, incentrato sulla ristrutturazione dell’ex carcere e sulla realizzazione degli archivi, segna l’avvio di un processo operativo complesso, supportato da un finanziamento regionale di 60 milioni di euro.
La continuità finanziaria dell’intero progetto è assicurata dalla recente reiscrizione nel bilancio provinciale degli importi non utilizzati nel corso del 2023, con un assestamento previsto per il 2025.
Questo investimento strategico non solo ottimizza l’organizzazione degli uffici giudiziari, ma contribuisce significativamente a ridisegnare la qualità degli spazi pubblici e a migliorare l’esperienza di tutti gli utenti del sistema giudiziario trentino, rappresentando un passo importante verso una giustizia più accessibile, efficiente e integrata nel contesto urbano.
L’opera si configura dunque come un catalizzatore di sviluppo economico e sociale, rafforzando l’identità e la vitalità del capoluogo.

