Sotto un manto candido, scaturito da una nevicata intensa e persistente, il campione svizzero Marco Odermatt ha preso la vetta della prima manche dello slalom gigante di Adelboden, cronometrando 1:11.40.
La performance del dominatore incontrastato di questa prestigiosa competizione – reduce, come tutta la delegazione elvetica, dal lutto per la tragica scomparsa avvenuta a Crans Montana e che lo vede vincitore per quattro edizioni consecutive – si impone come un monito di resilienza e continuità sportiva.
Le condizioni di gara, rese incerte dalla neve fresca e da un manto nevoso ancora in fase di assestamento, hanno imposto ai concorrenti una notevole attenzione tecnica e una gestione impeccabile delle linee.
Dietro a Odermatt, la classifica si fa interessante con l’emergere di Lucas Pinheiro Braathen, rappresentante del Brasile, che ha segnato un tempo di 1:14.89, e del norvegese Timon Haugan, giunto in 1:14.93.
La visibilità ridotta e il fondo cangiante hanno accentuato la difficoltà di interpretare il tracciato, richiedendo ai protagonisti un adattamento costante e una grande capacità di lettura del terreno.
L’azzurro Alex Vinatzer, con un incoraggiante sesto tempo di 1:15.37, si posiziona come principale contendente per un piazzamento sul podio.
La sua performance, solida e precisa, testimonia una preparazione meticolosa e una grande capacità di interpretare le sfide poste dal percorso alpino.
La prova dei primi trenta atleti ha delineato una classifica affascinante, con l’emergere di talenti internazionali e la conferma della competitività del panorama sciistico mondiale.
Luca De Aliprandini, portacolori del Trentino e protagonista di un podio nella passata stagione proprio ad Adelboden, si attesta al ventitreesimo posto con un tempo di 1:16.54, pagando un errore cruciale sul tratto finale, caratterizzato da un dislivello vertiginoso.
La sua prestazione, pur al di sotto delle attese, lascia aperta la possibilità di una rimonta nella seconda manche.
Purtroppo, Filippo Della Vite non riesce a concludere la prova, venendo escluso dalla competizione.
La seconda manche, prevista per le ore 13:30, si preannuncia cruciale per la definizione del podio e per la determinazione del campione.
La possibilità di ribaltare la situazione è concreta, e l’adrenalina sarà alle stelle per tutti i concorrenti, chiamati a dare il massimo per conquistare la gloria sotto l’attento sguardo del pubblico e delle telecamere.
La sfida è aperta, e la montagna riserverà nuove emozioni e colpi di scena.









