La Regione Piemonte ha recentemente finalizzato un significativo aggiornamento del suo Piano di Azione regionale, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) per il periodo 2021-2027.
Questa revisione, resa obbligatoria dal Regolamento Ue 2021/1060 e approvata con un investimento complessivo di 50 milioni di euro, segna una svolta strategica nell’allocazione delle risorse, riflettendo le priorità emergenti a livello europeo e le specifiche esigenze del territorio piemontese.
L’aggiornamento non si limita a una mera riallocazione di fondi, ma rappresenta una ridefinizione delle linee guida programmatiche, con l’introduzione di due nuove priorità strategiche che mirano a rafforzare la competitività regionale e a promuovere un modello di sviluppo più equo e sostenibile.
La prima di queste priorità, con una dotazione di 40 milioni di euro, è interamente dedicata all’impulso di settori all’avanguardia.
Questa area strategica, denominata “Tecnologie Avanzate” o “STEP” (acronimo che racchiude Tecnologie Digitali e Deep-Tech, Tecnologie Pulite ed Efficienti, e Biotecnologie), mira a catalizzare l’innovazione e a posizionare il Piemonte come polo di eccellenza in settori chiave per il futuro.
L’obiettivo non è solo sostenere la crescita di imprese innovative, ma anche attrarre talenti e investimenti esteri, creando un ecosistema favorevole alla nascita e allo sviluppo di nuove tecnologie disruptive.
La significativa pre-erogazione del 20% prevista per questa priorità, un’eccezionale opportunità riconosciuta dall’Unione Europea, testimonia l’importanza strategica attribuita a questo settore e consentirà di accelerare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, con un impatto tangibile già nel 2026.
Si prevede il sostegno a progetti che spaziano dalla robotica avanzata all’intelligenza artificiale, passando per la sviluppo di materiali innovativi e soluzioni biotech rivoluzionarie.
La seconda priorità, con un investimento di 10 milioni di euro, è focalizzata sull’affrontare una sfida cruciale per il benessere sociale: l’accesso a un alloggio dignitoso e sostenibile.
Questa iniziativa, volta a promuovere l’housing sociale e la riqualificazione energetica degli immobili, mira a supportare famiglie a basso e medio reddito, persone vulnerabili e categorie svantaggiate, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a migliorare la qualità della vita.
Il focus è sulla ristrutturazione di edifici esistenti, con l’adozione di soluzioni innovative per l’efficienza energetica e l’utilizzo di materiali eco-compatibili, creando residenze a basso impatto ambientale e con costi di gestione accessibili.
Questo approccio integrato non solo risponde a un bisogno primario, ma contribuisce anche alla rigenerazione urbana e alla creazione di comunità più resilienti.
Come sottolineato dal Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall’Assessore al Bilancio e alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, questa riprogrammazione risponde in modo proattivo alle sfide strategiche europee, dimostrando l’impegno della Regione a investire in settori ad alta priorità.
La decisione riflette una visione di lungo termine, volta a costruire un futuro più prospero e inclusivo per il Piemonte, capace di attrarre risorse, accelerare l’attuazione dei progetti e fornire risposte concrete alle esigenze di cittadini e imprese.
La revisione del Fesr rappresenta quindi un’occasione cruciale per il Piemonte di rafforzare la propria posizione in un contesto europeo in continua evoluzione.

