Il complesso ospedaliero pediatrico Regina Margherita di Torino, da sempre baluardo di cura e speranza, si appresta a celebrare un cambio di denominazione che ne rafforza l’identità e ne proietta il ruolo ben oltre i confini regionali.
Da sabato 20 dicembre, l’istituzione assumerà il titolo di “Regina Margherita, ospedale dei bambini del mondo”, un riconoscimento tangibile del suo impegno umanitario e della sua vocazione universale.
La cerimonia, prevista alle ore 11 nell’Aula magna di Piazza Polonia, non è una mera formalità, ma una dichiarazione di intenti solenne.
L’ospedale, infatti, si è distinto per la sua capacità di accogliere e fornire assistenza medica a minori provenienti da aree flagellate da conflitti e disastri, spesso in condizioni drammatiche.
Basti pensare ai numerosi piccoli pazienti giunti dall’Ucraina, dilaniata dalla guerra, e dalla Striscia di Gaza, teatro di una sofferenza inimmaginabile.
Questi bambini, testimoni di orrori che nessun bambino dovrebbe mai conoscere, incarnano la missione stessa dell’ospedale: offrire un rifugio sicuro e un futuro di speranza.
L’intitolazione, che vedrà la partecipazione di figure istituzionali di rilievo – tra cui il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori Federico Riboldi e Maurizio Marrone, il Commissario Franco Ripa e la direttrice Franca Fagioli – rappresenta un atto di profonda simbologia.
Va oltre la semplice onorificenza, confermando il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento cruciale nel panorama internazionale dell’assistenza pediatrica umanitaria.
L’impegno di Regina Margherita non si limita alla cura delle patologie acute.
L’istituzione si dedica a fornire supporto psicologico e riabilitativo, affrontando le conseguenze traumatiche vissute dai bambini, spesso segnati da lutti, separazioni e privazioni.
L’approccio multidisciplinare, che coinvolge medici, infermieri, psicologi e assistenti sociali, mira a ricostruire un senso di normalità e a fornire gli strumenti necessari per affrontare il futuro.
L’evento del 20 dicembre sarà un’occasione per riflettere sull’importanza della cooperazione internazionale e sulla responsabilità globale nei confronti dei bambini vulnerabili.
Sarà anche un momento per celebrare la resilienza dei piccoli pazienti e per riconoscere il valore imprescindibile del personale medico e infermieristico, che con dedizione e competenza, si dedica a offrire loro un futuro migliore.
L’intitolazione “Regina Margherita, ospedale dei bambini del mondo” non è solo un nome, ma un impegno continuo a costruire un futuro più giusto e pacifico per i minori di ogni nazionalità e credo.







