Un Viaggio Sonoro nel Sacro: Il Coro di Santa Cecilia Illumina la Basilica di TrastevereL’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugura un’iniziativa di notevole significato culturale: un ciclo di messe solenni arricchite dalla sublime interpretazione del suo Coro, un tesoro di voci che risuoneranno mensilmente nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.
Un progetto ambizioso, nato per restituire alla città di Roma un’esperienza musicale di altissimo livello, finora troppo rara.
Sotto la direzione esperta di Andrea Secchi, il Coro di Santa Cecilia offrirà un percorso affascinante attraverso la storia della musica sacra.
Dalle origini del canto liturgico, con le sue forme più antiche e austere, si proseguirà attraverso i fulgori delle scuole polifoniche del Cinquecento e Seicento, periodi di straordinaria fioritura artistica.
Il pubblico sarà poi guidato verso il repertorio classico e romantico, fino a esplorare le correnti polifoniche del Novecento, offrendo un panorama completo e variegato.
Il primo appuntamento, domenica 9 novembre alle ore 11:30, vedrà l’esecuzione di opere di Bruckner, Perosi, Mozart e Händel, solo un assaggio della ricchezza che attende gli ascoltatori.
Il Coro si presenterà in diverse formazioni, a volte nell’organico completo, altre in formazioni cameristiche più intime e raccolte, per adattarsi al meglio alle peculiarità di ogni programma.
“Vogliamo restituire a Roma la possibilità di ascoltare musica sacra di pregio, come avviene in altre grandi capitali europee,” afferma Massimo Biscardi, presidente-sovrintendente di Santa Cecilia, motore di questa iniziativa.
“Troppo spesso, la fruizione di questo genere musicale si riduce a un’esperienza marginale.
Vogliamo cambiare questa situazione, offrendo un appuntamento regolare, accessibile e di grande valore artistico.
“Al cuore del progetto risiede anche la volontà di valorizzare il vasto patrimonio musicale conservato negli archivi della Bibliomediateca dell’Accademia: un vero scrigno di 120.000 volumi e fascicoli, tra cui una sezione liturgica di inestimabile valore storico.
Partiture rare e dimenticate, opera di compositori di ogni epoca e provenienza, saranno progressivamente recuperate e rese fruibili al pubblico, arricchendo ulteriormente il programma delle messe solenni.
L’iniziativa non si limita a un semplice concerto, ma si configura come una vera e propria ricerca storica e musicale, un percorso di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
La scelta della Basilica di Santa Cecilia non è casuale.
Il legame spirituale tra la santa patrona dei musicisti e la comunità romana è profondo e radicato nei secoli.
Inoltre, la Basilica ha sempre rappresentato un punto di riferimento per l’Accademia, un luogo di incontro e di scambio culturale.
Il ciclo di messe solenni proseguirà con appuntamenti fissi: 14 dicembre, 11 gennaio, 15 febbraio, 15 marzo e 19 aprile, offrendo a tutti la possibilità di immergersi in un’esperienza musicale unica e commovente, un viaggio sonoro nel cuore del sacro.








