lunedì 19 Gennaio 2026

Smantellata a Pavia una fabbrica di cannabis: 4 arrestati.

Un’operazione dei carabinieri ha smantellato un sofisticato sistema di coltivazione e distribuzione di cannabis nella provincia di Pavia, con arresti a Varzi e Santa Margherita di Staffora.

L’azione, frutto di un’indagine protrattasi nel tempo, ha portato alla luce una struttura organizzata volta alla produzione di ingenti quantità di marijuana destinate al mercato illecito.

L’attenzione delle forze dell’ordine è stata inizialmente catturata da un intenso odore di cannabis proveniente da un’area boschiva isolata.
Questo indizio, apparentemente banale, ha innescato un’attività di osservazione e pedinamento che ha permesso ai carabinieri di monitorare i movimenti sospetti intorno a un capannone abbandonato.

Per settimane, i militari hanno analizzato attentamente l’andamento delle attività, ricostruendo le dinamiche di un’organizzazione criminale specializzata nella coltivazione di piante di cannabis.
Il culmine dell’indagine si è verificato nella notte tra lunedì e martedì, quando i carabinieri hanno assistito all’operazione di carico di numerosi sacchi su un furgone.

L’azione rapida e mirata ha permesso di intercettare il veicolo nel centro abitato di Varzi, arrestando i primi due individui coinvolti.
Proseguendo le indagini, i militari si sono recati al capannone di Santa Margherita di Staffora, scoprendo un laboratorio di coltivazione allestito in maniera professionale.
All’interno, sono stati rinvenuti centinaia di vasi contenenti i resti di piante di marijuana, insieme a sofisticate attrezzature per la coltivazione indoor, tra cui sistemi di illuminazione artificiale, aerazione e fertilizzazione.

Sono stati arrestati altri due uomini, presumibilmente responsabili della sorveglianza del sito e della gestione della produzione.
L’ammontare della marijuana sequestrata, pari a 64 kg distribuiti in 21 sacchi, suggerisce una struttura criminale ben organizzata e con la capacità di gestire volumi significativi di prodotto.

L’utilizzo di un capannone abbandonato e l’organizzazione del lavoro a turni miravano a eludere i controlli e a massimizzare la produzione.

L’operazione dei carabinieri ha inflitto un duro colpo alla filiera dello spaccio, interrompendo una fonte di sostanze stupefacenti e contribuendo a tutelare la sicurezza della comunità locale.

Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Pavia, a disposizione dell’autorità giudiziaria, per rispondere delle accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta è ancora in corso per accertare le connessioni degli arrestati con altre organizzazioni criminali e per individuare ulteriori responsabili coinvolti nell’attività illecita.

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