La Tirreno-Adriatico Crédit Agricole 2025 si appresta a disegnare un nuovo capitolo nella sua prestigiosa storia, un racconto di fatica e spettacolo lungo 1169,5 chilometri, che unirà Camaiore, in Toscana, a San Benedetto del Tronto, nelle Marche.
Dalle sue origini come sfida epica tra le due coste, la corsa è evoluta, mantenendo intatta la sua anima di banco di prova per i migliori interpreti del ciclismo mondiale, e quest’anno promette un’edizione particolarmente intensa e selettiva.
Il percorso, articolato in sette tappe, si snoda attraverso cinque regioni, abbracciando un mosaico di paesaggi che vanno dalle dolci colline toscane al rigore appenninico.
L’apertura, come da consuetudine, sarà affidata alla cronometro individuale di Lido di Camaiore, una prova contro il tempo che definirà immediatamente le gerarchie e accenderà la corsa alla maglia azzurra, simbolo della leadership nella classifica generale.
Abbandonando l’approccio delle edizioni recenti, caratterizzate da arrivi in salita, gli organizzatori hanno concepito un tracciato che privilegia la completezza dei corridori, un vero e proprio test di resistenza e abilità.
Sebbene manchi l’esplosività delle salite finali, il percorso non rinuncia a insidie strategiche: lo sterrato che conclude la frazione di San Gimignano, un elemento di imprevedibilità e controllo del gruppo, e i numerosi “muri” marchigiani, brevissime ascese ripide e ravvicinate, sono destinati a decimare il plotone e a plasmare la classifica finale.
Il dislivello complessivo, pari a 15.550 metri, testimonia la maggiore difficoltà dell’edizione 2025 rispetto alla passata, segnando un aumento significativo rispetto ai 14.400 dell’anno precedente.
Questa intensificazione del percorso, come sottolinea il direttore di corsa Stefano Allocchio, ex ciclista professionista, richiede ai corridori una preparazione atletica e tattica eccezionale.
“Abbiamo costruito un percorso duro, con tappe che superano i 3.500-4.000 metri di dislivello, che richiederanno grande completezza”, ha affermato Allocchio, evidenziando l’importanza della versatilità come fattore determinante per la vittoria.
Le Marche, regione geografica e culturale crocevia tra il centro e il sud Italia, si confermano protagoniste indiscusse, offrendo scenari impervi e suggestivi per le tappe decisive.
La loro conformazione territoriale, caratterizzata da salite brevi ma implacabili, favorisce battaglie al cardiopalma e sorprese inaspettate.
L’edizione 2025 introduce anche quattro arrivi di tappa inediti: San Gimignano, Magliano de’ Marsi, Martinsicuro e Mombaroccio.
Queste nuove località non solo arricchiscono il panorama paesaggistico della corsa, ma rappresentano anche nuove opportunità per i corridori di conquistare la gloria e per il pubblico di assistere a emozioni intense.
Si prevede una partecipazione di altissimo livello, con le migliori squadre e i più grandi interpreti del ciclismo internazionale pronti a contendersi la vittoria in questa edizione epica della Tirreno-Adriatico.
L’alzata del Tridente di Nettuno a San Benedetto del Tronto, alla conclusione di questa sfida titanica, sarà il coronamento di una corsa che ha saputo mantenere viva la tradizione, innovando nel percorso e nella formula.







