Torino e Sorrentino: dietro le quinte de La Grazia

A Palazzo Chiablese, Torino, si dispiega “La Grazia.
Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino”, una mostra fotografica che offre uno sguardo inedito e suggestivo dietro le quinte di un’opera cinematografica complessa e ricca di sfumature.
L’esposizione, arricchita da trenta scatti realizzati dal fotografo Andrea Pirrello, non è una semplice retrospettiva, ma un vero e proprio viaggio immersivo nelle ambientazioni torinesi che hanno fatto da sfondo alla narrazione di “La Grazia”.
Il film, pur ambientato nel cuore pulsante della politica romana, ha trovato nella regione Piemonte, e in particolare nella città di Torino, un rifugio ideale per la sua realizzazione.

Una scelta strategica, resa possibile dal solido supporto della Film Commission Torino Piemonte, che ha permesso di replicare con fedeltà gli interni dei palazzi istituzionali, in particolare quelli del Quirinale, trasferendo l’atmosfera rarefatta e carica di tensione del potere nel contesto torinese.
La mostra, dunque, svela la metamorfosi di Torino in una Roma parallela, offrendo una chiave di lettura originale per comprendere la scelta del regista.
I luoghi iconici e familiari della città dialogano con l’aura di mistero e solennità che caratterizza l’opera di Sorrentino, creando un contrasto affascinante che invita lo spettatore a interrogarsi sulla natura del potere, sulla sua rappresentazione e sulla sua distanza dalla realtà quotidiana.

Il percorso espositivo non si limita a presentare i luoghi più noti: l’Accademia delle Scienze, la Bocciofila La Tesoriera, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, il Castello del Valentino, il Castello di Moncalieri, i Musei Reali, Palazzo Chiablese stesso.
Ma si addentra in angoli meno conosciuti, in spazi che diventano simboli di un’Italia nascosta, sospesa tra apparenza e realtà, tra formalità e disillusione.
Questi luoghi, immortalati con sensibilità da Pirrello, diventano personaggi a pieno titolo, contribuendo a creare l’atmosfera unica e suggestiva del film.

La mostra si configura come un omaggio al territorio, che ha accolto cast e troupe per oltre due settimane di riprese, impegnando il tessuto economico e culturale locale per ben 27 giorni, dal 7 marzo al 9 aprile 2025.
Un’occasione di lavoro per numerosi professionisti piemontesi, attori e figuranti, che hanno arricchito il set con la loro presenza e il loro contributo.

Tra questi, nomi come Linda Messerklinger (Isa Rocca), Giulio Prosperi (guardia del corpo di Dorotea), Cesare Scova (presidente del Portogallo) e Roberto Zibetti (Domenico Samaritano), che hanno contribuito a dare vita a personaggi chiave della narrazione sorrentiniana.
L’accesso alla mostra, gratuito, è integrato nei tour guidati di Palazzo Chiablese, organizzati dall’Associazione Amici di Palazzo Reale di Torino, offrendo un’opportunità unica per approfondire la conoscenza di un’opera cinematografica complessa e di un patrimonio storico e artistico di inestimabile valore.

Un viaggio alla scoperta di Torino, città che si rivela essere molto più di una semplice location, ma un vero e proprio protagonista della storia di “La Grazia”.

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