Uil Scuola: Allarme sul futuro della scuola, serve più investimenti

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Durante l’assemblea nazionale della Uil Scuola, tenutasi a Colli del Tronto, il Segretario Generale Giuseppe D’Aprile ha sollevato un campanello d’allarme sul futuro del sistema scolastico italiano, denunciando una visione miope e deficitaria da parte del governo in materia di istruzione.
La legge di bilancio in esame, lungi dall’essere uno strumento di propulsione per un investimento strategico cruciale, appare come un mero esercizio di compressione di risorse, un’operazione di contenimento dei costi che rischia di compromettere la qualità dell’offerta formativa e il benessere del personale scolastico.
La presenza del Segretario Generale Uil, PierPaolo Bombardieri, ha conferito ulteriore risalto alla gravità delle critiche mosse.
La manovra finanziaria presentata si rivela profondamente inadeguata, con tagli che penalizzano direttamente docenti e personale ATA, figure professionali imprescindibili per il corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche, le quali, al contrario, necessitano di un potenziamento organico urgente e ineludibile.

Particolare disapprovazione è stata espressa nei confronti dell’obbligo imposto ai dirigenti scolastici di ricoprire internamente le supplenze brevi, una misura percepita come un tentativo di ridurre i costi a scapito della qualità del servizio e della stabilità del personale.
Il sindacato Uil Scuola Rua rivendica con forza un cambio di paradigma nella gestione delle risorse destinate all’istruzione.
La richiesta è chiara e perentoria: un aumento significativo degli investimenti, con l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato all’adeguamento salariale del personale scolastico, finanziamenti certi e vincolati per la definizione e l’implementazione dei futuri contratti collettivi, l’estensione della “carta docente” a precari e personale ATA, e soprattutto l’eliminazione delle disparità normative che ancora penalizzano il personale a tempo determinato, creando una frattura inaccettabile nel tessuto del corpo docente.
Riguardo al contratto 2022-2024, la Uil Scuola Rua sottolinea con orgoglio i risultati ottenuti, con aumenti salariali compresi tra il 5,6 e il 5,7 per cento, superiori rispetto ai rinnovi contrattuali precedenti.

Un passo avanti significativo è stata anche l’impegno formale ad avviare tempestivamente la trattativa per il contratto 2025-2027, un’inversione di tendenza che testimonia la volontà di costruire un futuro più stabile e prevedibile per il personale scolastico, contrastando un passato segnato da lunghe attese e incertezze.

D’Aprile ha voluto chiarire un punto cruciale, smontando eventuali accuse di incongruenze: la protesta contro la manovra e la firma del contratto non sono azioni contraddittorie, bensì complementari.

La mobilitazione serve a incidere sulle scelte politiche, a spingere verso una revisione delle priorità, mentre la firma del contratto garantisce miglioramenti immediati nelle buste paga del personale scolastico.

La battaglia, ha assicurato, non si fermerà qui.
La Uil Scuola Rua si impegna a monitorare attentamente la prossima legge di bilancio, con l’obiettivo di assicurare risorse adeguate per il rinnovo contrattuale 2025-2027 e di tutelare con fermezza i diritti e il benessere del personale scolastico, pilastro fondamentale del futuro del Paese.
L’auspicio è che questa battaglia possa aprire la strada a una visione più lungimirante e strategica nei confronti dell’istruzione, riconoscendone il valore intrinseco come motore di crescita sociale ed economica.

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