Zootecnia in Basilicata: Tensioni tra Ara e Regione a Rischio Servizi

La persistente tensione tra l’Associazione Regionale Allevatori (Ara) e la Regione Basilicata solleva interrogativi cruciali sul futuro del comparto zootecnico lucano.

Un recente comunicato stampa dell’Ara, che fa seguito a un incontro del 22 dicembre con il Presidente della Regione, Bardi, rivela una complessa negoziazione per la definizione delle risorse destinate all’associazione nel 2026 e per la programmazione dell’assistenza tecnica e della raccolta dati nel triennio successivo, 2027-2029.

L’incontro, a cui hanno partecipato il presidente e il direttore dell’Ara, Palmino Ferramosca e Francesco Carbone, l’Assessore alle Politiche Agricole, Carmine Cicala, e i rappresentanti dell’Associazione Lucana Veterinari Liberi Professionisti (Aluvelp), ha evidenziato un rischio concreto: la sospensione dei servizi di assistenza tecnica in zootecnia, già percepito come un ritardo significativo nel 2025.

Tale scenario comprometterebbe l’intera filiera agroalimentare, con ripercussioni dirette sugli allevatori e sull’economia regionale.
Il Presidente Bardi, durante il precedente incontro, aveva espresso la necessità di una risoluzione tempestiva, riconoscendo l’importanza strategica del lavoro svolto dall’Ara.

L’impegno assunto è quello di informare il Presidente e di programmare un nuovo confronto istituzionale, in un contesto che richiede una visione di lungo periodo e una pianificazione finanziaria solida.
L’Ara, nel frattempo, ha garantito la continuità del servizio fino al 20 gennaio, manifestando la ferma volontà che venga formalizzato un impegno politico istituzionale, a titolo di anticipazione, che definisca le linee guida in vista dell’approvazione del bilancio 2026.

Questo segnale, al di là della mera continuità operativa, rappresenta un atto di responsabilità verso il settore e la necessità di evitare disagi.
Oltre alla questione finanziaria immediata, l’Ara ha avanzato ulteriori richieste strutturali.

In particolare, si richiede la convocazione di un tavolo di confronto con l’Ufficio di Presidenza e il Dipartimento Agricoltura per definire procedure operative standardizzate che assicurino la continuità del servizio anche per il triennio 2027-2029.
Parimenti, si sottolinea l’importanza di chiarire le modalità di cofinanziamento delle attività di raccolta dati in zootecnia, attualmente finanziate per metà dal Masaf, al fine di garantire la sostenibilità economica delle stesse.

La situazione attuale non è solo una questione di risorse finanziarie, ma riflette una più ampia riflessione sul ruolo dell’Ara all’interno del sistema agroalimentare lucano, sulla necessità di una collaborazione sinergica tra istituzioni e associazioni di categoria, e sulla cruciale importanza di investire nel futuro della zootecnia per garantire la sicurezza alimentare, la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio.
L’auspicio è che il dialogo in corso possa portare a soluzioni concrete e durature, in grado di rafforzare il settore e di tutelare gli interessi di tutti gli attori coinvolti.

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