Trapianti epatici: record a Bari, quattro interventi in 24 ore.

Il Policlinico Universitario di Bari ha recentemente compiuto un’impresa straordinaria nel campo della trapiantologia epatica, eseguendo quattro trapianti di fegato in un arco di tempo di sole 24 ore, tra il 17 e il 18 gennaio.
Un’operazione complessa e delicata che testimonia l’eccellenza e la capacità di risposta del centro, e che rappresenta un punto di svolta per i pazienti in attesa di un organo vitale.
L’impegno profuso dall’équipe guidata dal professor Francesco Tandoi, direttore dell’unità operativa di Chirurgia Epatobiliare e del Centro Trapianti di Fegato, ha permesso di soddisfare urgenti necessità cliniche, gestendo casi di particolare gravità e complessità.
L’esecuzione di quattro interventi in un tempo così ristretto richiede una logistica impeccabile, una preparazione meticolosa e una coordinazione perfetta tra diverse figure professionali.
Il successo di questa “maratona chirurgica” è il risultato di un lavoro corale che coinvolge chirurghi altamente specializzati, epato-gastroenterologi, anestesisti-rianimatori, infermieri dedicati, tecnici di sala operatoria, personale di rianimazione e specialisti di laboratorio.
L’efficienza del centro trasfusionale, cruciale per la disponibilità di emocomponenti, ha giocato un ruolo fondamentale.

Questa sinergia dimostra come un approccio multidisciplinare sia essenziale per affrontare le sfide della trapiantologia moderna.
Il coordinatore del Centro Regionale Trapianti, Loreto Gesualdo, sottolinea come questo episodio concreto evidenzi l’efficacia integrata della rete trapiantologica pugliese.
Il Policlinico di Bari ha consolidato la propria posizione come centro di riferimento a livello regionale e meridionale, realizzando nel corso dell’anno precedente un numero record di 68 trapianti, un significativo incremento rispetto ai 61 del 2022.

Questa crescita testimonia l’impegno costante del centro nel migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie epatiche avanzate.
Il direttore generale, Antonio Sanguedolce, ribadisce l’importanza di questa realtà per l’intera area, evidenziando come il Policlinico di Bari possa garantire tempi di attesa notevolmente inferiori rispetto alla media nazionale.

La possibilità di accedere a un trapianto in tempi più brevi, circa due mesi contro una media nazionale di diciotto, rappresenta una speranza concreta per i pazienti in lista d’attesa e un fattore cruciale per l’esito positivo dell’intervento.
Questo impegno continuo verso l’innovazione e l’eccellenza conferisce al Policlinico di Bari un ruolo strategico nel panorama sanitario italiano, offrendo un servizio vitale e all’avanguardia.

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