Decaro e sindacati sanitari: confronto urgente per ridurre le liste d’attesa

Il primo atto ufficiale della giornata per il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, si è concretizzato in un cruciale confronto con le rappresentanze sindacali del settore sanitario, un momento dedicato a presentare e discutere le misure recentemente approvate con l’obiettivo primario di ridurre drasticamente le liste d’attesa, un problema strutturale che affligge il sistema sanitario regionale.

La riunione, svoltasi in videoconferenza con la partecipazione di oltre venti esponenti di diverse sigle sindacali, sia firmatarie del contratto nazionale che non, ha visto un’espressione generale di accoglienza e apertura al dialogo.

Decaro, nel suo intervento, ha espresso il rammarico per l’urgenza che ha imposto la convocazione lampo, sottolineando però la sua ferma volontà di comunicare direttamente con i sindacati, evitando filtri e interpretazioni.
Ha definito il provvedimento come un tentativo di armonizzare la complessa stratificazione normativa esistente a livello nazionale, regionale e contrattuale, auspicando una collaborazione continua e strutturata per affinare il modello e introdurre miglioramenti significativi.

La discussione ha approfondito temi cruciali per l’efficienza del sistema.
Un punto cardine è rappresentato dall’introduzione di verifiche mensili sull’appropriatezza prescrittiva, un aspetto che, secondo i dati Istat, rivela un’anomalia nella regione Puglia, che presenta un numero di prestazioni urgenti superiore del 50% rispetto alla media nazionale.
Questa discrepanza suggerisce la necessità di un’analisi più approfondita delle pratiche cliniche e di un intervento mirato per ottimizzare l’utilizzo delle risorse.

In merito al personale sanitario, è emersa la necessità, laddove rilevata, di incrementare gli organici, ma sempre nel rispetto delle normative vigenti e con un’attenzione particolare ai piani assunzionali previsti per il biennio 2026-2027.
Questo implica una pianificazione strategica e l’esplorazione di soluzioni compatibili con i vincoli finanziari e legislativi.
Il feedback dei sindacati è stato prevalentemente positivo, con un’affermazione di piena collaborazione con la Regione.
Stefano Andresciani, segretario aziendale di Anaao Assomed, ha sottolineato un cambiamento significativo nell’approccio comunicativo del Presidente, evidenziando l’importanza di un dialogo diretto e trasparente.

Antonio Mazzarella, responsabile delle politiche sanitarie per la Cgil Puglia, ha apprezzato l’impegno a coinvolgere costantemente le sigle sindacali nel processo decisionale.

Un elemento particolarmente rilevante emerso durante la riunione è stata la menzione dell’Osservatorio Regionale sulla Libera Professione, un organismo esistente da dodici anni, ma mai formalmente attivato.
Arturo Oliva, segretario regionale Cimo, ha espresso sorpresa e rammarico per questa situazione, sottolineando il potenziale di tale osservatorio come strumento per monitorare e migliorare la gestione della libera professione nel sistema sanitario regionale.
L’attivazione e l’utilizzo efficace di questo osservatorio rappresentano un’opportunità concreta per ottimizzare le risorse e migliorare l’offerta di servizi sanitari.

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