sabato 30 Agosto 2025
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Comune di Bari

Puglia, svolta sociale: nuove leggi per il Terzo Settore e autismo

Il Consiglio Regionale pugliese ha recentemente segnato un passo significativo verso il rafforzamento del tessuto sociale e la tutela di categorie vulnerabili, approvando due leggi di notevole importanza strategica.

La prima, concernente la riforma del Terzo Settore, si propone di innalzare gli standard operativi e la trasparenza degli enti che operano in questo cruciale ambito.

L’approccio riformatore non si limita alla mera codifica delle forme giuridiche esistenti.
Al contrario, si apre a una visione più ampia, riconoscendo il valore di iniziative e realtà sociali che, pur non conformandosi ai canoni formali tradizionali, contribuiscono in modo significativo al bene comune.

Questa apertura mira a favorire l’emersione e il supporto di realtà innovative, spesso operanti in aree marginali o con metodologie sperimentali.
Un elemento cardine della riforma è l’istituzione dell’Osservatorio Regionale del Terzo Settore, un organismo che avrà il compito di raccogliere, analizzare e diffondere dati e informazioni relative al settore, promuovendo la ricerca e l’innovazione.

Allo stesso modo, la creazione di un Tavolo permanente di confronto con le reti associative più rappresentative punta a instaurare un dialogo costruttivo tra la Regione e gli attori del Terzo Settore, garantendo una governance partecipata e orientata alle reali esigenze del territorio.

Riconoscendo l’importanza di misurare l’efficacia delle azioni intraprese, la legge promuove l’adozione di strumenti di valutazione dell’impatto sociale, al fine di ottimizzare l’allocazione delle risorse e massimizzare i benefici per la comunità.
Questo approccio, in linea con le migliori pratiche internazionali, mira a responsabilizzare gli enti del Terzo Settore e a garantire la trasparenza nell’utilizzo dei finanziamenti pubblici.
Parallelamente, la Regione pugliese ha approvato una legge fondamentale per la tutela e l’inclusione delle persone con autismo.
La normativa si focalizza sulla creazione di una rete integrata e permanente, caratterizzata da un approccio multidisciplinare e partecipativo.
La rete, concepita per garantire un supporto continuativo e personalizzato, si basa su principi di monitoraggio costante e coinvolgimento attivo di famiglie, professionisti e associazioni.
L’impegno della Regione si concretizza in un modello di servizio accessibile, privo di oneri diretti a carico degli utenti.
Nonostante l’importanza delle leggi approvate, la seduta consiliare è stata interrotta prematuramente a causa della mancanza del numero legale.

Un emendamento riguardante la sospensione del tributo 630, un tema particolarmente dibattuto, ha contribuito a determinare la chiusura anticipata dei lavori.

La discussione proseguirà nella prossima seduta, fissata per l’8 luglio, con la speranza di trovare una soluzione condivisa e di completare l’iter legislativo in tempi brevi.
La questione del tributo 630, infatti, rischia di compromettere l’efficacia delle nuove normative se non affrontata con spirito di collaborazione e lungimiranza.

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