Caro Lucio: un’eco nel tempo, un’ultima lettera.

Caro Lucio, un’eco nel tempo: memorie, musica e il mistero di un’assenza”Caro Lucio ti scrivo”, edito da Gallucci, è più che un libro: è un dialogo sospeso, un tentativo di riabbracciare l’irripetibile Lucio Dalla attraverso la penna di Marino Bartoletti.

In 192 pagine, Bartoletti ci conduce in un viaggio intimo, costellato di memorie, aneddoti e riflessioni, offrendo uno sguardo inedito sulla vita e sull’arte di un artista che ha segnato un’epoca.

Il volume non si presenta come una biografia in senso stretto, bensì come una raccolta di venticinque lettere immaginarie, un flusso di coscienza che esplora il rapporto profondo e duraturo tra i due uomini, un legame forgiato dalla passione per la musica, ma arricchito da interessi condivisi: il calcio, la pallacanestro, l’amore per i fumetti.

Questi elementi, intrecciati con la melodia della musica, creano un quadro vivido dell’universo di Dalla, svelando aspetti meno noti della sua personalità complessa e geniale.

Il libro si apre con la dolorosa consapevolezza della perdita, dell’improvvisa scomparsa di un’icona bolognese, avvenuta nel marzo del 2012.

Bartoletti, con un tono che oscilla tra la nostalgia e l’amarezza, ripercorre momenti cruciali, dalla nascita del loro rapporto, alimentato dalla passione per il basket e dal giornalino di provincia “Pressing”, fino all’ultimo saluto, un commovente abbraccio durante il Festival di Sanremo, un’immagine che riecheggia ancora oggi.
“Caro Lucio ti scrivo” non è solo un omaggio al talento artistico, ma anche una riflessione sulla fragilità dell’esistenza e sulla difficoltà di elaborare il lutto.

L’assenza di un testamento, la mancanza di parole di commiato, hanno lasciato un vuoto che il libro tenta di colmare, interrogandosi sul significato della morte e sulla persistenza della memoria.
La frase ricorrente “Non ho ancora capito dove Lucio si sia nascosto” rivela una sorta di rifiuto ad accettare la perdita, un desiderio di credere che l’artista sia ancora presente, un’entità imprescindibile per la città di Bologna.
Bartoletti, con la sua scrittura evocativa, ci trasporta in un mondo fatto di musica, di risate, di silenzi, di confidenze sussurrate.
Ci svela un Lucio Dalla schivo e generoso, tormentato e giocoso, un artista che ha saputo trasformare le debolezze in forza, le sofferenze in bellezza.

Il 2026 segnerà un traguardo importante: il sessantesimo anniversario dell’esordio di Dalla a Sanremo con “Paff bum”, un momento che racchiude in sé l’inizio di una carriera straordinaria, un viaggio musicale che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana.
“Caro Lucio ti scrivo” è un libro che ci invita a riscoprire un artista unico, a celebrare la sua eredità, a interrogarci sul senso della vita e sulla forza dell’amicizia, un’eco nel tempo che continua a risuonare, un invito a non dimenticare.

È un tentativo di dare voce a un addio mai detto, un’ultima lettera d’amore a un genio irripetibile.

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