Il Lago dei Cigni al Duse: un classico senza tempo.

Il Teatro Duse di Bologna si appresta ad accogliere, il 21 gennaio, l’International Classical Ballet per una nuova, emozionante interpretazione de *Il Lago dei Cigni*, un pilastro imprescindibile del repertorio coreutico mondiale.

Segue la recente e fortunata rappresentazione dello *Schiaccianoci*, confermando l’impegno del teatro bolognese verso la divulgazione del balletto classico nelle sue forme più evocative e significative.

*Il Lago dei Cigni*, opera di Piotr Ilic Čajkovskij, non è semplicemente un balletto, ma un complesso affresco musicale e coreografico che trascende la narrazione di una fiaba.

La prima assoluta, il 20 febbraio 1877 al Teatro Bolšoj di Mosca, sancì la nascita di un’opera che, pur inizialmente accolta con riserve, si rivelò ben presto un capolavoro capace di commuovere e affascinare generazioni di spettatori.
La coreografia originale di Marius Petipa, sebbene profondamente rielaborata nel corso del tempo, ha gettato le basi per una costruzione scenica e coreutica che continua ad ispirare nuove interpretazioni.

La storia, intrisa di simbolismo e suggestioni romantiche, ruota attorno al principe Siegfried, un giovane destinato a un matrimonio combinato.

In un contesto di festeggiamenti per il suo ventunesimo compleanno, la pressione familiare si scontra con il desiderio di libertà e autenticità del principe.

Una battuta di caccia lo conduce in un luogo incantato, un lago avvolto nel mistero, dove la sua vita prende una svolta inaspettata.
Qui, il confine tra il mondo reale e quello fantastico si dissolve.
I cigni, creature leggiadre e misteriose, si rivelano essere giovani donne vittime di un’implacabile maledizione.

Odette, la regina dei cigni, incarna la sofferenza e la fragilità, imprigionata in una condizione ibrida tra umano e animale, sospesa tra la bellezza e la maledizione.
Il suo destino è legato a un amore puro e sincero, l’unico in grado di spezzare l’incantesimo lanciato dal malvagio mago Rothbart, figura archetipica dell’oscurità e del potere corrotto.
Ma la via della redenzione è irta di insidie.

Rothbart, maestro nell’arte dell’inganno, manipola gli eventi e scatena una spirale di tradimenti, culminando nell’apparizione di Odile, la figlia del mago, un’immagine speculare e perfida di Odette.

La sua danza, seducente e ingannevole, mette alla prova la fedeltà del principe, creando un vortice di confusione e disperazione.
*Il Lago dei Cigni* è dunque una profonda riflessione sull’amore, il tradimento, la redenzione e il potere dell’illusione.

È un balletto che esplora la complessità delle emozioni umane, intrecciando elementi di fiaba, tragedia e romanticismo in un’esperienza scenica indimenticabile, capace di trascinare lo spettatore in un universo di bellezza e mistero.

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