Il terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna, si appresta a inaugurare una nuova era, non solo come infrastruttura strategica per lo sviluppo turistico, ma anche come palcoscenico di un’ambiziosa opera d’arte musiva che ne suggella l’identità culturale.
Il progetto, scelto tra quattro proposte selezionate nell’ambito della IX Biennale del Mosaico di Ravenna – un evento profondamente radicato nella storia e nell’arte locale – è stato affidato al collettivo CaCO3, consolidando il mosaico come elemento fondante del patrimonio ravennate.
L’opera, finanziata da Cruise Terminals International (Cti), società controllante di Ravenna Civitas Cruise Port, e dal Royal Caribbean Group, si svilupperà su una superficie di 25 metri quadrati, occupando una parete di grande impatto visivo nella hall principale del terminal.
Il tema scelto, “Il Viaggio e il Mediterraneo”, intende rileggere in chiave contemporanea l’eredità bizantina, perno della tradizione musiva ravennate e testimonianza di un’epoca in cui la città fu crocevia di culture e rotte commerciali.
Il mosaico, quindi, non sarà una semplice decorazione, ma un’interpretazione artistica del legame indissolubile tra Ravenna, il mare e il mondo.
L’iniziativa, promossa da Rccp e sostenuta da Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, si configura come un vero e proprio laboratorio artistico e artigianale, coinvolgendo attivamente artisti affermati, artigiani locali e studenti dell’Accademia di Belle Arti.
Questa sinergia di competenze mira a perpetuare la tradizione musiva, tramandando tecniche e conoscenze alle nuove generazioni e garantendo la vitalità di un’arte millenaria.
Il completamento del terminal e la realizzazione del mosaico procedono parallelamente, simboleggiando un percorso di crescita e innovazione.
Il 2026 si prospetta come un anno cruciale per Ravenna, con la previsione di un incremento significativo dei movimenti passeggeri, intorno ai 390.000, e l’inaugurazione di un’infrastruttura portuale che ambisce a coniugare sviluppo economico, eccellenza architettonica e valorizzazione delle competenze locali.
L’opera musiva, in questo contesto, rappresenta un segnale di apertura verso il mondo, un invito a scoprire la ricchezza culturale e artistica di Ravenna.
Come sottolinea il Presidente della Regione, Michele de Pascale, “a Ravenna, il mare, l’ospitalità e l’arte si fondono in un intreccio di significati profondi”.
L’opera musiva diventa, quindi, il primo messaggio di benvenuto, un’identità visiva che esprime la vocazione accogliente della città e la sua capacità di dialogare con il mondo, tessendo un ponte tra il passato glorioso e un futuro ricco di opportunità.
L’inaugurazione del terminal e l’opera musiva rappresentano un tassello fondamentale in questa visione, un’affermazione del ruolo di Ravenna come porta del Mediterraneo e custode di un patrimonio artistico inestimabile.

