Sardegna, un quadro complesso di avanzamenti e regressioni nel percorso verso lo sviluppo sostenibile (2010-2024)Il rapporto “I territori e lo sviluppo sostenibile 2025” dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) dipinge un’immagine articolata della Sardegna nel periodo 2010-2024, evidenziando come l’Isola, pur mostrando segnali di progresso in alcune aree chiave, si trovi a fronteggiare sfide significative che ne compromettono un’evoluzione complessivamente positiva.
L’analisi, presentata al Cnel, rivela un percorso caratterizzato da avanzamenti e arretramenti, a volte paradossali, che riflettono le complesse dinamiche socio-economiche dell’isola.
L’aumento della sensibilità verso la parità di genere rappresenta un elemento di conforto.
L’incremento della rappresentanza femminile nel Consiglio regionale, attestandosi al 16,7%, e il progressivo miglioramento del gender pay gap, seppur marginale, suggeriscono un lento ma costante cambiamento culturale e politico.
Questo dato, tuttavia, non cancella le disuguaglianze strutturali che ancora persistono, richiedendo politiche mirate per garantire pari opportunità e una piena inclusione femminile in tutti i settori.
Sul fronte della produzione e del consumo responsabili, si registra un incoraggiante aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, indicativo di una crescente consapevolezza ambientale tra i cittadini.
Contestualmente, si osserva una maggiore propensione al consumo di prodotti locali, un segnale positivo per l’economia sarda e la valorizzazione del territorio.
Tuttavia, questi progressi non compensano la necessità di affrontare con urgenza la transizione verso modelli di produzione più sostenibili e l’adozione di pratiche di consumo più consapevoli.
L’istruzione, pur segnando un lieve progresso con l’aumento dei posti autorizzati nei servizi socioeducativi e l’incremento dei laureati, soffre di una preoccupante diminuzione della pratica della lettura, un indicatore cruciale per la crescita culturale e la formazione di cittadini critici e partecipativi.
Questa tendenza, amplificata dalla digitalizzazione e dalle nuove forme di comunicazione, richiede interventi mirati per promuovere la lettura come abitudine e strumento di crescita personale.
L’evoluzione del mercato del lavoro e la crescita economica presentano un quadro misto.
La diminuzione della quota di NEET (Not in Education, Employment or Training) e la riduzione del part-time involontario rappresentano segnali positivi, suggerendo una maggiore inclusione nel mercato del lavoro.
Tuttavia, il calo degli investimenti rispetto al PIL evidenzia una fragilità strutturale che rischia di compromettere la capacità di crescita dell’economia sarda.
Nonostante alcuni segnali di miglioramento, aree cruciali come l’agricoltura e l’alimentazione, l’energia, le imprese, l’innovazione e le infrastrutture rimangono sostanzialmente stabili, indicando una necessità di investimenti strategici e politiche di incentivazione per stimolare la crescita e la competitività.
Un elemento di profonda preoccupazione è l’aumento dell’indice di povertà relativa individuale, che testimonia una crescente difficoltà per una parte sempre più ampia della popolazione ad accedere a risorse e opportunità fondamentali.
Parallelamente, nel settore sanitario, l’aumento del numero di fumatori e la diminuzione dei medici di medicina generale, sebbene contrastati da una diminuzione dell’eccesso di peso tra gli adulti, sollevano interrogativi sulla tenuta del sistema sanitario e sulla necessità di politiche preventive e di promozione della salute più efficaci.
Infine, la crescita delle truffe e delle frodi informatiche, l’aumento della durata dei procedimenti civili e la diminuzione della partecipazione sociale evidenziano debolezze nel sistema giudiziario e nella coesione sociale, richiedendo interventi mirati per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica.
In sintesi, il percorso della Sardegna verso lo sviluppo sostenibile si presenta come una sfida complessa, che richiede un impegno continuo e una visione strategica a lungo termine per superare le criticità e valorizzare le opportunità.

