Sul palcoscenico del Massimo di Cagliari e del Comunale di Sassari, la Stagione La Grande Prosa di Cedac offre un’occasione preziosa per rileggere un classico intramontabile, *La vedova scaltra* di Carlo Goldoni, rivisitato con sguardo contemporaneo e interpretato dalla talentuosa Caterina Murino.
Dal 14 al 18 gennaio a Cagliari, e poi il 19 gennaio a Sassari, lo spettacolo invita a esplorare un terreno fertile di riflessioni sull’autonomia e l’intelligenza femminile, temi sorprendentemente attuali anche a distanza di secoli.
Goldoni, maestro dell’osservazione acuta dei costumi veneziani del Settecento, con questa commedia ha consegnato al teatro un personaggio emblematico: Dorotea, la vedova astuta, capace di destreggiarsi tra le convenzioni sociali e i capricci maschili con spirito e arguzia.
Dorotea non è semplicemente una donna che cerca un nuovo marito; è un’interprete abile nel gioco della seduzione, un’abile manipolatrice delle aspettative altrui, ma anche un’incarnazione della resilienza e della capacità di autodeterminazione in un’epoca in cui le donne erano confinate in ruoli sociali rigidi e predefiniti.
Giancarlo Marinelli, regista e adattatore, non si limita a una fedele trasposizione del testo goldoniano.
Il suo approccio mira a svelare le sfumature più profonde del personaggio, a enfatizzare la sua forza interiore e la sua capacità di navigare un mondo dominato da uomini, utilizzando l’umorismo come strumento di analisi sociale.
L’adattamento contemporaneo, senza tradire l’essenza del testo originale, permette al pubblico di cogliere appieno la pertinenza di queste dinamiche relazionali ancora oggi presenti, seppur in forme mutate.
Caterina Murino, attrice di grande carisma e versatilità, dona a Dorotea una nuova profondità, restituendone la complessità psicologica e la capacità di reinventarsi continuamente.
La sua interpretazione trascende la semplice comicità, rivelando una donna moderna, combattiva e desiderosa di affermare la propria identità, un’eroina silenziosa che sfida le aspettative e si appropria del proprio destino.
*La vedova scaltra* non è solo una commedia, ma un’occasione per riflettere sul potere, sull’inganno e sull’amore, su come le donne si sono fatte strada nella storia, spesso ricorrendo all’astuzia e alla capacità di adattamento.
È un invito a guardare oltre le apparenze, a decifrare i codici sociali e a celebrare la forza e l’intelligenza delle donne, ieri come oggi.
Lo spettacolo, grazie alla sapiente regia di Marinelli e alla performance di Murino, si preannuncia un evento imperdibile per gli amanti del teatro e per chiunque sia interessato a un’esplorazione intelligente e stimolante del ruolo femminile nella società.






