*Lo Schiaccianoci* a Cagliari: magia e talento sardo sul palco.

La nuova stagione del Teatro Lirico di Cagliari si è aperta con un tripudio di magia e colori, grazie a una rilettura vibrante de *Lo Schiaccianoci*, un caposaldo del balletto che continua a incantare generazioni.
Sotto la direzione artistica di Andrea Cigni, la prestigiosa compagnia del Tam Ballet – Teatro Arcimboldi di Milano, guidata sul podio da Marco Dallara, ha offerto una performance memorabile, arricchita dalla presenza di due talentuose ballerine sarde, Elena Boneddu e Federica Spiga (quest’ultima nel ruolo della bambola in alcune rappresentazioni), che hanno contribuito a creare un legame ancora più forte con il pubblico locale.
L’esecuzione dell’ouverture, caratterizzata da un’eleganza e precisione impeccabili, ha subito trasportato il pubblico nell’atmosfera fiabesca del racconto di E.
T.

A.

Hoffmann, una storia che celebra l’innocenza infantile, il potere dell’immaginazione e la forza dell’amore.
La coreografia, basata sulla versione classica di Marius Petipa, reinterpretata magistralmente da Vasily Vainonen e ripresa da Ekaterina Dalskaya e Pierpaolo Ciacciulli, ha saputo equilibrare con maestria la rigore formale della tradizione con un’interpretazione più intima e suggestiva.

La scena iniziale, un’opulenta festa di Natale, è stata un vero e proprio spettacolo di luci e movimenti, con balli vivaci e scambi di doni che hanno catturato l’attenzione di grandi e piccini.
L’arrivo di Drosselmeyer, il misterioso orefice, e il regalo allo Schiaccianoci, preludono al sogno di Clara, un viaggio onirico che trascende la realtà.

La transizione dal mondo terreno al regno dei giocattoli animati è stata resa con un virtuosismo coreografico notevole, culminando nella battaglia epica tra il principe Schiaccianoci e il Re dei Topi, un momento di grande suspense e dinamismo.

La successiva sequenza, il Valzer dei Fiocchi di Neve, ha evocato un’atmosfera di eterea bellezza, mentre il viaggio nel Regno dei Dolciumi ha offerto un caleidoscopio di colori e culture attraverso una serie di danze evocative: dalla Danza Spagnola, vibrante di energia, alla Danza Araba, sensuale e misteriosa, passando per l’esotica Danza Cinese e il vivace Trepak russo.
Il Valzer dei Fiori, iconico simbolo del balletto, è stato interpretato con grazia e precisione, mentre i *pas de deux* tra la fanciulla e il principe hanno esaltato la loro relazione attraverso movimenti eleganti e virtuosi.
L’allestimento scenico di Andrej Scharaev, abbinato all’abile gioco di luci di Alessandro Cappellini, ha creato un’atmosfera sospesa e magica, esaltata dai sontuosi costumi di Stefania Baldassarre, creati con l’assistenza di Alice Dardengo.
La prova del Corpo di Ballo e dei Solisti è stata impeccabile, con interpretazioni memorabili di Alina Nanu (Clara), Patrick Holeček (Principe Schiaccianoci), Pierpaolo Ciacciulli (Drosselmeyer) e Sara Giubergia (Clara bambina).
Il coro delle voci bianche del Conservatorio, preparato da Francesco Marceddu, ha aggiunto un tocco di sublime armonia alla performance, sottolineando la ricchezza orchestrale e la complessità emotiva dell’opera.

L’entusiasmo del pubblico, testimoniato da prolungati applausi e ovazioni, ha confermato il successo di questa reinterpretazione de *Lo Schiaccianoci*, un classico che continua a risvegliare la meraviglia e l’incanto.

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