Sardegna, anno cruciale: tra bilancio, sanità e sfida legale per Todde

Il nuovo anno per la Regione Sardegna si apre con una complessa congiuntura di sfide politiche ed economiche, mettendo a dura prova la tenuta della coalizione di Campo Largo guidata dalla Presidente Alessandra Todde.
Oltre alle immediate necessità di definizione del bilancio e riforma del sistema sanitario, incombe una questione legale di cruciale importanza che potrebbe ridisegnare l’intero assetto istituzionale.

La data del 27 febbraio rappresenta un momento di snodo: l’ultima udienza relativa al caso della decadenza della Presidente Todde, derivante da un’ordinanza del Collegio di Garanzia Elettorale del 3 gennaio 2025.

Entro fine gennaio dovranno essere conclusi gli atti scritti, aprendo la strada alla camera di consiglio e alla successiva pubblicazione della sentenza, un evento capace di destabilizzare profondamente la Regione.

Il caso solleva interrogativi fondamentali sull’equilibrio dei poteri e sull’applicazione delle norme elettorali, con implicazioni che trascendono la singola persona della Presidente.
Parallelamente, l’esecutivo è chiamato a navigare le acque agitate della Finanziaria.
La commissione Bilancio è al lavoro per analizzare i 32 emendamenti presentati, una miscela di proposte provenienti dalla Giunta, dall’opposizione e dalla stessa maggioranza.

La Manovra, stimata in oltre dieci miliardi di euro, si confronta con una risicata disponibilità di risorse, costringendo a scelte delicate e compromessi difficili.
La priorità rimane, come sempre, il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale, un settore cruciale per il benessere della comunità sarda, ma anche terreno di attrito tra diverse visioni politiche.
Il voto in Aula, previsto per il 13 gennaio, si preannuncia intenso e potenzialmente divisivo.

Il fronte Sanità, inoltre, è stato recentemente scosso dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha invalidato la legge sui commissariamenti.
Questa decisione ha imposto una rapida riorganizzazione e la nomina di nuovi manager, un processo complicato ulteriormente dalle restrizioni legali e dalle diverse sensibilità politiche.

Nonostante un accordo tra le forze politiche, inclusa la partecipazione del Partito Democratico, precedentemente assente a causa dei commissariamenti, solo nove direttori generali su dodici sono stati nominati.
Rimangono vacanti le posizioni chiave della Asl di Sassari, Cagliari e Gallura, aggravate dal ricorso presentato dall’ex manager Flavio Sensi.

La commissione presieduta da Carla Fundoni ha programmato un’audizione della Presidente Todde, assessore ad interim della Sanità, per l’8 gennaio, con l’obiettivo di affrontare le criticità e delineare nuove strategie.
Guardando al futuro, la coalizione di Campo Largo dovrà confrontarsi con ulteriori sfide istituzionali, tra cui la sostituzione del dimissionario assessore Bartolazzi.
Questa volta, la scelta potrebbe cadere su una figura politica anziché tecnica, introducendo nuove dinamiche e potenziali riallineamenti all’interno della maggioranza.

L’anno che si apre si rivela quindi un banco di prova complesso e decisivo per la stabilità del governo regionale e per la definizione del futuro politico della Sardegna.

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