L’esordio di Yael Trepy in Serie A è un evento che risuona come una promessa per il Cagliari, un sigillo su un percorso di crescita e valorizzazione del talento locale.
Il suo gol, sigillo di un pareggio contro la Cremonese, porta il club sardo a quota 19 punti, una media di un punto a partita che, pur al limite, testimonia un impegno costante e un’organizzazione solida.
Trepy si aggiunge a un elenco prestigioso di rossoblù che hanno segnato alla loro prima apparizione nella massima serie, un club esclusivo che include figure come Piras, Mancosu e Sau, tutti prodotti del vivai cagliaritano.
Ma chi è questo giovane talento franco-italiano? Cresciuto calcisticamente nel cuore di Parigi, al Villeneuve Academie Football, un ambiente formativo prestigioso incastonato tra il Roland Garros e le rive della Senna, Trepy incarna l’incontro tra due culture, due tradizioni calcistiche.
La sua abilità con il piede sinistro, la sua visione di gioco, la sua velocità e la sua capacità di inserirsi con astuzia sono frutto di un percorso di crescita costante, prima nell’under 18 e poi nella Primavera del Cagliari.
La sua presenza tra i marcatori nella storica finale di Coppa Italia contro il Milan, un momento di gloria per il club, è un ulteriore tassello di un curriculum che si arricchisce di esperienza e prestigio.
Il gol contro la Cremonese non è solo un’impresa personale, ma un riconoscimento al lavoro di squadra, all’impegno del mister Pisacane e, soprattutto, alla filosofia del vivaio cagliaritano.
Il presidente Tommaso Giulini ha sottolineato come questo momento celebri il percorso di valorizzazione dei giovani talenti, un investimento sul futuro del club.
L’impegno a puntare su elementi provenienti dal Settore giovanile, come Obert e Luvumbo, e a mantenere a disposizione giocatori come Idrissi, Pintus, Ciocci, Cavuoti e Liteta, dimostra una visione a lungo termine, volta a costruire una squadra solida e competitiva.
Pisacane, consapevole del valore formativo che lo ha preceduto, ha espresso ammirazione per la crescita di Trepy, sottolineando l’importanza dei valori trasmessi: rispetto, disciplina, qualità tecniche e tattiche.
Il gol è una vittoria collettiva, un trionfo del vivaio, un esempio concreto di come l’impegno e la dedizione possano portare a risultati tangibili.
La conclusione dell’andata vede il Cagliari superare in classifica Ranieri e Nicola, un traguardo che incoraggia e motiva verso il futuro.
La mente è già rivolta alla ripresa, al Genoa, e al mercato, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la squadra.
I nomi di Nicolussi Caviglia e Lovric sono sul radar, ma il direttore sportivo Angelozzi non esclude altre opzioni.
La permanenza di Luperto, ritenuto un elemento imprescindibile, chiude ogni discorso di cessione.
La strada è tracciata, l’impegno costante, con la speranza di migliorare rapidamente la posizione in classifica e di evitare sofferenze in un campionato che si preannuncia combattuto.







