Molisane Sanità: Progressi Lenti, Criticità Profonde nei Lea

Il rapporto 2023 sulla copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nel Molise, elaborato dalla Fondazione Gimbe, dipinge un quadro complesso, segnato da progressi tangibili ma che ancora non cancellano profonde criticità.

Con un punteggio complessivo di 193 su un massimo di 300, la regione si posiziona al quindicesimo posto tra le regioni e province autonome, rivelandosi inadempiente secondo il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG).
Questo dato, sebbene migliori di 15 punti rispetto al 2022, evidenzia un percorso ancora lungo per garantire a tutti i cittadini molisani l’accesso a prestazioni sanitarie adeguate e tempestive.
L’analisi dettagliata dei 26 indicatori che compongono il NSG, raggruppati in prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera, svela debolezze specifiche.

La performance del Molise in termini di prevenzione collettiva e sanità pubblica risulta la più problematica, posizionandosi al diciassettesimo posto.

Questo risultato riflette carenze nell’implementazione di programmi di screening, vaccinazioni, promozione della salute e controllo delle malattie infettive, elementi cruciali per la salute pubblica e la riduzione delle disuguaglianze sociali.
È importante sottolineare che il miglioramento complessivo del punteggio (+15 rispetto al 2022) non deve indurre a compiacenza.
Si tratta di un segnale positivo, ma insufficiente a colmare il divario rispetto agli standard nazionali e regionali più virtuosi.

Il dato dell’area distrettuale, con una posizione al dodicesimo posto, suggerisce un impegno crescente nella riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali, fondamentali per la presa in carico del paziente cronico e la riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso.

L’area ospedaliera, con la sua posizione al diciottesimo posto, riflette sfide legate alla gestione delle risorse umane, all’adeguamento tecnologico e all’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici.
Un aspetto cruciale da considerare è la sostenibilità finanziaria del sistema sanitario regionale.

Nel 2022, si è registrato un saldo positivo nella mobilità sanitaria di 26,4 milioni di euro, sebbene inferiore ai 42 milioni del 2021.
Questo dato, pur positivo in sé, non deve mascherare la problematica del credito sanitario: 109.351.329 euro, un importo elevato che compromette la capacità della regione di investire in servizi sanitari.

Parallelamente, il debito di 82.970.138 euro colloca la regione in una posizione svantaggiata, limitandone la flessibilità finanziaria e ostacolando l’attuazione di nuove iniziative.

In conclusione, il Molise si trova ad un bivio.

Il miglioramento del 2023 rappresenta un passo avanti, ma è necessario un impegno ancora maggiore per colmare le lacune esistenti, rafforzare i servizi territoriali, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e garantire la sostenibilità finanziaria del sistema sanitario regionale.
Solo attraverso un approccio integrato e partecipativo, che coinvolga istituzioni, professionisti sanitari e cittadini, sarà possibile garantire a tutti i molisani il diritto alla salute e l’accesso a cure di qualità.

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