Molise: istruzione eccellente, economia fragile. Uno sguardo ai dati ‘Passi’.

Il Molise si distingue nel panorama italiano come un’entità complessa, un mosaico di contraddizioni sociali ed economiche che emergono chiaramente dall’analisi del sistema di sorveglianza ‘Passi’ dell’Istituto Superiore di Sanità (2023-2024).
Lungi dall’essere una semplice regione, il Molise si rivela un microcosmo che riflette tendenze nazionali ma con peculiarità che meritano un’analisi più approfondita.

Il dato più immediato e apparentemente positivo è il basso tasso di popolazione con un livello di istruzione limitato.

Con solo il 13% dei residenti che rientrano in questa categoria, il Molise si posiziona al vertice della classifica italiana per merito educativo, superando regioni come Friuli Venezia Giulia, Lazio, la Provincia Autonoma di Trento e l’Umbria.

Questo suggerisce un forte impegno storico e contemporaneo verso l’istruzione e lo sviluppo del capitale umano, un fattore cruciale per la crescita futura.
Tuttavia, questa eccellenza formativa non si traduce automaticamente in prosperità economica diffusa.
Un dato allarmante rivela che quasi il 9% della popolazione molisana dichiara di affrontare significative difficoltà economiche, posizionando la regione al terzo posto, dopo Sicilia e Valle d’Aosta, per questo indicatore.

Questa discrepanza tra istruzione e condizioni economiche potrebbe derivare da una serie di fattori, tra cui la limitata offerta di opportunità lavorative qualificate, la persistenza di settori economici a basso valore aggiunto e la migrazione di giovani istruiti verso regioni con prospettive migliori.

L’analisi delle caratteristiche socio-anagrafiche offre ulteriori spunti di riflessione.
Il 14% dei molisani vive in condizione di solitudine, una percentuale che, pur non essendo eccessivamente elevata rispetto alla media nazionale, denota una potenziale fragilità sociale e un bisogno di interventi di supporto e di promozione della coesione comunitaria.

Il 49% della popolazione è coniugato, indicando una stabilità familiare che potrebbe contribuire alla resilienza sociale, mentre un dato particolarmente incoraggiante è l’elevato tasso di occupazione: il 78,9% dei residenti tra i 18 e i 65 anni dichiara di essere occupato, un valore significativamente superiore alla media nazionale del 72,9%.
In definitiva, il Molise rappresenta una sfida complessa per i decisori politici e gli operatori sociali.

Sfruttare al meglio il potenziale educativo della popolazione, affrontando al contempo le difficoltà economiche e promuovendo l’inclusione sociale, è fondamentale per garantire un futuro sostenibile e prospero per la regione.

L’analisi dei dati ‘Passi’ offre una base solida per lo sviluppo di politiche mirate e per la definizione di strategie di intervento efficaci, capaci di valorizzare le risorse locali e di rispondere alle esigenze reali della comunità molisana.

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