La rete ictus del Molise compie un salto qualitativo, segnando una tappa cruciale per l’assistenza ai pazienti affetti da ictus cerebrale.
Il decreto, recentemente formalizzato dai commissari alla sanità, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, rappresenta la concretizzazione di un processo decisionale complesso, supportato da un’approfondita analisi ministeriale che ha fornito indicazioni precise e conferme sui contenuti originari del decreto 100/2025.
Si tratta di un’architettura sanitaria in evoluzione, pensata per ottimizzare l’efficacia e l’equità dell’assistenza, tenendo conto delle specificità del territorio regionale e delle più avanzate linee guida internazionali.
Il cuore pulsante di questa rete è l’IRCCS Neuromed, designato come centro di riferimento a livello regionale per l’assistenza in radiologia interventistica.
Questa configurazione strategica assicura un’elevata competenza specialistica e un punto di raccordo cruciale in attesa dell’attivazione completa del servizio presso l’ospedale di Campobasso, ottimizzando così l’accesso a procedure salvavita.
La decisione riflette un approccio proattivo volto a colmare un vuoto assistenziale e a garantire la continuità delle cure.
La Stroke Unit dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, pur operando in un contesto demografico che presenta sfide specifiche, assume un ruolo chiave come centro di secondo livello.
Questa designazione non è casuale, ma il risultato di un piano di sviluppo che prevede l’implementazione di funzionalità avanzate, la dotazione di personale altamente specializzato in neuroradiologia e radiologia interventistica, e l’acquisizione di tecnologie all’avanguardia.
L’Azienda Sanitaria Regionale si assume la responsabilità di coordinare e garantire il raggiungimento di questi obiettivi, elementi imprescindibili per il posizionamento della Stroke Unit come polo di secondo livello.
L’importanza della diagnostica rapida non è sottovalutata.
Gli ospedali di Isernia e Termoli, in qualità di “Spoke” della rete, si impegnano a mantenere un servizio di esecuzione di TAC cerebrale attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Questa disponibilità immediata è fondamentale per una diagnosi accurata e tempestiva, aspetti critici nel percorso di cura del paziente con ictus, dove ogni minuto perso può significare una perdita irreversibile di funzioni.
Questo nuovo modello organizzativo non si limita a una ridistribuzione di risorse, ma implica una profonda trasformazione culturale e operativa all’interno del sistema sanitario regionale.
Mira a integrare competenze diverse, a promuovere la collaborazione tra professionisti e a garantire che il paziente sia al centro del percorso di cura, dalla fase diagnostica fino alla riabilitazione, massimizzando le possibilità di recupero e migliorando la qualità della vita.
Il decreto rappresenta, quindi, un investimento strategico per il futuro della sanità molisana e un impegno concreto verso una risposta più efficace e personalizzata alle esigenze dei pazienti affetti da ictus.







