Sanità Molise: Il Sindaco in Proposta per Sostenere il Personale

La situazione critica del sistema sanitario molisano, acutamente esacerbata dai recenti tagli previsti nel Piano Operativo Sanitario (POS), ha spinto il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, a intraprendere un gesto simbolico e concreto: una protesta notturna allestita di fronte all’ospedale “Veneziale”, un presidio che denuncia la carenza strutturale di personale e le sue conseguenze dirette sulla qualità dell’assistenza.

Questa iniziativa, lungi dall’essere una mera azione dimostrativa, si accompagna a una proposta formale inviata alla Struttura Commissariale per la Sanità, un tentativo di trasformare un’esigenza impellente in una soluzione amministrativamente percorribile.
La carenza di medici, particolarmente drammatica nei Pronto Soccorso – dove a Isernia operano solo quattro professionisti su un organico previsto di tredici – genera un circolo vizioso di costi aggiuntivi e prestazioni supplementari.
Il ricorso sistematico a personale esterno e straordinari erode le risorse finanziarie regionali, risorse che potrebbero essere impiegate in modo più strategico per rendere il sistema sanitario molisano più competitivo e attrattivo.
La proposta avanzata dal sindaco Castrataro mira a spezzare questo circolo, introducendo indennità economiche aggiuntive nei prossimi bandi di concorso, in particolare per le discipline di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.

L’ispirazione deriva da modelli virtuosi adottati con successo in altre regioni italiane, dimostrando come incentivi mirati possano incentivare l’adesione a posizioni lavorative in aree geografiche o in settori professionali che presentano difficoltà di reclutamento.
L’obiettivo primario non è semplicemente colmare temporaneamente i vuoti di personale, ma garantire una copertura stabile e continuativa, assicurando al contempo una maggiore qualità del servizio offerto alla cittadinanza.
La stabilità del personale, ottenuta attraverso un’indennità dedicata, si tradurrebbe in un risparmio netto rispetto alle attuali spese per straordinari e personale a contratto, contribuendo positivamente al Piano di Rientro e migliorando l’efficienza complessiva del sistema sanitario regionale.
La nota inviata alla Struttura Commissariale rappresenta un passo cruciale, un tentativo di sollecitare una risposta che possa trasformare questa proposta in una realtà amministrativa.
Il successivo confronto con la Regione Molise e la stessa struttura commissariale sarà fondamentale per definire le modalità di implementazione e per valutare la fattibilità di un intervento strutturale che possa restituire dignità e funzionalità al sistema sanitario molisano, mettendo fine a un’emergenza che compromette la salute e il benessere della comunità.
L’urgenza di agire è innegabile e richiede un approccio proattivo e collaborativo per garantire un futuro sostenibile per la sanità in Molise.

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