L’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) ha implementato un programma di screening oncologico proattivo rivolto al personale scolastico, delineando un impegno concreto per la promozione della salute e la prevenzione primaria delle neoplasie.
Questa iniziativa, integrata nel più ampio Piano Regionale di Prevenzione e Diagnosi Precoce delle Malattie Oncologiche, si focalizza inizialmente sulla ricerca del sangue occulto nelle feci (FOBT), un marker non invasivo cruciale per la diagnosi precoce del carcinoma colorettale.
La scelta di concentrarsi sul carcinoma colorettale non è casuale: si tratta di una delle neoplasie più diffuse e, se diagnosticata in fase iniziale, offre un tasso di sopravvivenza significativamente più elevato.
L’intervento si rivolge a tutto il personale scolastico, docente e non docente, compreso tra i 50 e i 69 anni di età, un’età in cui il rischio di sviluppare questa patologia inizia ad aumentare considerevolmente.
Un criterio di esclusione importante è rappresentato dall’aver già partecipato al programma di screening FOBT negli ultimi due anni, garantendo così un’ottimizzazione delle risorse e l’evitamento di test ripetuti inutili.
Il processo di screening è stato progettato per massimizzare la partecipazione e la comodità del personale scolastico.
Ad ogni interessato verrà fornito un kit di raccolta del campione, accompagnato da istruzioni dettagliate e materiali informativi sulla malattia e sull’importanza dello screening. La restituzione del kit, completo del campione, dovrà avvenire entro 72 ore, entro un limite temporale breve ma ragionevole per preservare l’integrità del campione e garantire l’accuratezza dei risultati, presso una rete di farmacie convenzionate che operano come punti di raccolta sul territorio.
La logistica del programma è stata accuratamente pianificata per minimizzare l’onere amministrativo.
I Dirigenti Scolastici hanno un ruolo chiave: sono loro responsabili della comunicazione all’ASReM i dati del personale che desidera partecipare allo screening, facilitando così la gestione dei nominativi e la distribuzione dei kit.
Questo approccio decentralizzato mira a favorire un’ampia adesione e a integrare lo screening oncologico nella routine lavorativa del personale scolastico, contribuendo a creare una cultura della prevenzione all’interno della comunità educativa regionale.
Il successo di questo programma dipenderà non solo dalla sua efficacia diagnostica, ma anche dalla capacità di coinvolgere attivamente e sensibilizzare il personale scolastico all’importanza della prevenzione oncologica.

