Alle case Saudino la pensione non basta: «Vivo con 200 euro al mese»
Ciriaco Impieri, 70 anni e un’invalidità all’80%, racconta le difficoltà quotidiane tra spese, disabilità e problemi nell’alloggio Atc
Ciriaco Impieri ha 70 anni e vive in un appartamento di 40 metri quadri alle case Saudino di Ivrea. La sua pensione è di 850 euro, ma tra affitto, bollette e prestiti gli restano circa 200 euro al mese per vivere. Una situazione che, racconta, si è aggravata con i problemi di salute e la disabilità, riconosciuta nella misura dell’80 per cento.
Tra le difficoltà quotidiane c’è anche un water otturato. Impieri sostiene di essersi rivolto ad Atc, ricevendo l’indicazione di provvedere autonomamente alla riparazione. Per lui, però, affrontare anche questa spesa è impossibile. A rendere più complessa la vita nel complesso residenziale sono, secondo il suo racconto, i furti, gli atti vandalici e altre criticità. Tra queste cita un’uscita di sicurezza che sarebbe stata murata, nonostante la presenza di persone disabili.
La sua storia attraversa diverse città e molti lavori. Originario della Calabria, arrivò al Nord con la famiglia quando era ancora giovane. A Ivrea lavorò nell’edilizia e successivamente alla Lancia di Chivasso, dove fu delegato sindacale. Dopo la separazione tornò a vivere con i genitori, occupandosi anche della madre fino alla sua morte. In seguito avviò un’attività artigiana e, per un periodo, si trasferì in Abruzzo, dove lavorò alla Honda e svolse nuovamente attività sindacale.
Oggi le giornate trascorrono soprattutto dentro casa. A permettergli di uscire per fare la spesa è una vettura elettrica monoposto per persone disabili, acquistata ricorrendo a un prestito. La compagnia di alcuni amici del quartiere resta uno dei pochi momenti di socialità.





