L’Università della Calabria inaugura una stagione di ambiziosi progetti e proiezioni nazionali, arricchendo la propria governance con l’apporto di due figure emblematiche del panorama accademico e politico italiano: Maria Chiara Carrozza e Francesco Profumo.
L’ingresso di questi due ex ministri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, entrambi con un solido background come rettori universitari e presidenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, segna un punto di svolta nella storia dell’ateneo.
Questa nomina, inedita per la sua portata, testimonia l’aspirazione dell’Università della Calabria a superare i confini regionali e a consolidare una posizione di eccellenza nel contesto nazionale.
Il rettore Gianluigi Greco sottolinea come l’adesione di Carrozza e Profumo rappresenti la consacrazione di un piano di mandato volto a trasformare l’ateneo in un motore propulsivo per lo sviluppo culturale, economico e sociale della Calabria.
L’Università, nel celebrare il suo cinquantesimo anniversario, si fa interprete di un’evoluzione profonda, spinta dalla necessità di rispondere alle sfide complesse del XXI secolo.
L’apporto di figure di tale esperienza si configura come una risorsa strategica per il rafforzamento della ricerca, l’innovazione didattica e il potenziamento dei rapporti con il territorio.
Carrozza e Profumo, con le loro competenze e la loro visione strategica, contribuiranno a delineare nuove traiettorie per l’ateneo, affiancando una governance giovane e dinamica, portando con sé una ricchezza di conoscenze e di esperienze maturate ai più alti livelli istituzionali.
Oltre al ruolo di membri del consiglio di amministrazione, saranno coinvolti come senior advisor, fornendo consulenze e orientamenti per affrontare le sfide del futuro, promuovendo la collaborazione internazionale e stimolando la crescita di una cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità.
Questa nomina non è solo un segnale di fiducia nei confronti dell’Università della Calabria, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra mondo accademico, istituzioni e territorio, favorendo la creazione di sinergie e opportunità di sviluppo per l’intera regione.
L’ateneo si proietta verso il futuro con rinnovata energia, consapevole del proprio ruolo cruciale nella costruzione di un futuro più prospero e inclusivo.

