Il ministro Giuli a Ivrea: “L’eredità di Olivetti è una guida per il futuro”

Nel corso della manifestazione “Ex Machina – La comunità che vide il futuro”, il titolare della Cultura ha sottolineato l’attualità del modello olivettiano come esempio di sviluppo fondato su innovazione, impresa e responsabilità sociale.

Ivrea torna al centro del dibattito nazionale sul rapporto tra impresa, cultura e comunità. In occasione di “Ex Machina”, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha evidenziato il valore contemporaneo dell’esperienza olivettiana, definendola un riferimento concreto per affrontare le sfide del presente e del futuro.

Il modello costruito da Adriano Olivetti continua a rappresentare un punto di riferimento per chi guarda a uno sviluppo capace di coniugare crescita economica, innovazione e benessere collettivo. È questo il messaggio lanciato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto a Ivrea nell’ambito della manifestazione “Ex Machina – La comunità che vide il futuro”, evento dedicato alla riflessione sull’eredità culturale e sociale dell’esperienza olivettiana.

Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato come il pensiero di Olivetti non debba essere considerato un semplice patrimonio storico o un esercizio di memoria, ma una fonte di ispirazione concreta per affrontare le sfide contemporanee.

Secondo Giuli, il modello sviluppato a Ivrea ha saputo dimostrare che impresa, cultura, innovazione e comunità possono crescere insieme, generando non soltanto ricchezza economica ma anche progresso umano e sociale. Un approccio che conserva una sorprendente attualità in un contesto globale segnato da profonde trasformazioni tecnologiche ed economiche.

Nel corso dell’incontro, il ministro ha inoltre evidenziato il ruolo di Ivrea e del Canavese come laboratorio di una visione lungimirante, capace di anticipare temi che oggi occupano il centro del dibattito internazionale, dal rapporto tra tecnologia e società alla responsabilità delle imprese nei confronti delle comunità.

La presenza del rappresentante del Governo alla manifestazione ha confermato l’attenzione nazionale verso un territorio che, grazie all’esperienza olivettiana e al riconoscimento UNESCO della città industriale del Novecento, continua a essere considerato un esempio unico nel panorama italiano ed europeo.

“Ex Machina” si propone proprio di rileggere quell’eredità alla luce delle sfide contemporanee, mettendo in dialogo studiosi, istituzioni, imprese e cittadini. Un confronto che parte dalla storia di Ivrea ma guarda al futuro, nella convinzione che molte delle intuizioni di Adriano Olivetti possano ancora offrire strumenti utili per immaginare modelli di sviluppo più sostenibili, inclusivi e attenti alla qualità della vita.

Le parole del ministro Giuli rafforzano così il ruolo di Ivrea come luogo simbolo di un’idea di progresso che continua a suscitare interesse ben oltre i confini del territorio, confermando la capacità del pensiero olivettiano di parlare alle nuove generazioni e alle sfide del XXI secolo.

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