Casco assente, passeggeri a bordo e irregolarità amministrative tra le infrazioni più frequenti. Con le nuove norme aumentano verifiche e sanzioni.
A Ivrea cresce l’attenzione sull’utilizzo dei monopattini elettrici. Nei primi cinque mesi del 2026 la Polizia Locale ha già elevato trenta sanzioni, avvicinandosi al totale registrato nell’intero 2025. Un dato che riflette sia l’intensificazione dei controlli sia le novità introdotte dal nuovo Codice della Strada.
Monopattini elettrici sempre più diffusi, ma anche sempre più sotto osservazione. A Ivrea, nei primi cinque mesi del 2026, la Polizia Locale ha già contestato trenta violazioni, un numero che si avvicina alle 45 multe elevate durante tutto il 2025, segnale di una maggiore attività di controllo e dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni previste dal Codice della Strada.
Tra le infrazioni più frequentemente riscontrate figurano la circolazione senza casco, il trasporto di un passeggero sul mezzo e altre violazioni delle norme che disciplinano la micromobilità urbana. Comportamenti che, oltre a essere vietati, aumentano sensibilmente il rischio di incidenti per conducenti e pedoni.
Le novità normative stanno cambiando in modo significativo il quadro regolamentare. Dal mese di maggio è infatti entrato in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. In molti casi gli utenti non ne sono ancora in possesso a causa dell’elevato numero di richieste registrate a livello nazionale, ma è sufficiente dimostrare di averne effettuato la prenotazione per evitare contestazioni. Inoltre, da metà luglio scatterà anche l’obbligo di copertura assicurativa.
Le regole prevedono inoltre l’uso obbligatorio del casco per tutti i conducenti, il divieto assoluto di viaggiare in due sullo stesso mezzo e limitazioni precise sulle aree in cui è consentita la circolazione. Chi non rispetta tali disposizioni può andare incontro a sanzioni economiche anche rilevanti.
L’incremento dei controlli nasce dall’esigenza di garantire maggiore sicurezza sulle strade cittadine, soprattutto in un contesto in cui i monopattini sono diventati una presenza quotidiana nel traffico urbano. L’obiettivo delle forze dell’ordine non è soltanto repressivo, ma anche educativo: favorire una maggiore consapevolezza nell’utilizzo di un mezzo pratico e sostenibile che, se impiegato in modo scorretto, può trasformarsi in un pericolo per chi lo guida e per gli altri utenti della strada.

