Il 23 gennaio si avvierà una complessa fase di valutazione tecnica, delegata dal Tribunale dei Minorenni dell’Aquila, riguardante Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, noti come la “famiglia del bosco”.
La perizia, affidata alla consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli, si configura come un’indagine approfondita, che trascende una semplice verifica formale per abbracciare un’analisi personologica e psico-diagnostica.
L’obiettivo primario di tale valutazione non si limita a determinare la presenza o l’assenza di disturbi psichiatrici, ma mira a ricostruire il quadro complessivo delle dinamiche relazionali all’interno della coppia e a esaminare le loro capacità di rispondere adeguatamente ai bisogni emotivi, psicologici e sociali del figlio.
La consulente, dotata di specifiche competenze in psicologia clinica e psicopatologia, dovrà quindi approfondire la storia personale dei genitori, analizzando le loro esperienze infantili, i modelli educativi ricevuti e le eventuali difficoltà relazionali incontrate nel corso della vita.
La valutazione si estenderà anche all’esame delle loro strategie di coping, ovvero i modi in cui la coppia affronta lo stress e le avversità, e alla loro capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni, così come quelle del figlio.
Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi delle loro credenze e dei loro valori, al fine di comprendere come questi influenzino il loro stile genitoriale e le loro decisioni riguardanti l’educazione del minore.
L’indagine non si concentrerà unicamente sulle caratteristiche individuali dei genitori, ma soprattutto sulle interazioni tra loro e con il figlio.
L’obiettivo è ricostruire le dinamiche comunicative, i pattern relazionali e i meccanismi di negoziazione all’interno della famiglia, al fine di identificare eventuali elementi di rischio o di disagio.
Il parere della consulente tecnica d’ufficio sarà fondamentale per il Tribunale dei Minorenni, il quale dovrà successivamente decidere se sussistano elementi tali da compromettere l’idoneità dei genitori all’esercizio della responsabilità genitoriale.
Tale decisione, che potrà variare dall’affidamento condiviso con limitazioni alla sorveglianza, all’affidamento esclusivo a terzi, fino all’eventuale decadenza della responsabilità genitoriale, sarà presa nel pieno rispetto dei diritti e degli interessi del minore, garantendo la sua protezione e il suo benessere.
La complessità del caso richiede, pertanto, un approccio multidisciplinare e una valutazione tecnica approfondita, che tenga conto di tutte le variabili in gioco.





