L’analisi approfondita dei mercati dei collegamenti aerei interni che servono la Sicilia e la Sardegna non ha evidenziato indizi di pratiche collusive tra le compagnie aeree.
L’indagine, focalizzata sia sulla trasparenza degli algoritmi di tariffazione che sull’andamento effettivo dei prezzi, non ha riscontrato anomalie suggestive di un coordinamento illegale o di un’uniformità comportamentale che potrebbe indicare una strategia concertata tra i vettori aerei.
Questo risultato, apparentemente rassicurante, necessita di essere interpretato con cautela e in un contesto più ampio.
L’assenza di elementi che rivelino un colluso diretto non esclude, infatti, la possibilità di dinamiche più sottili e complesse che influenzano la determinazione dei prezzi.
È cruciale considerare che il mercato dei trasporti aerei interni è caratterizzato da una serie di fattori che possono condizionare le strategie tariffarie delle compagnie:* Elasticità della domanda: La sensibilità dei passeggeri alle variazioni di prezzo gioca un ruolo determinante.
Periodi di alta stagione, eventi speciali o condizioni meteorologiche avverse possono generare picchi di domanda che spingono le compagnie ad aumentare i prezzi.
* Struttura dei costi: I costi operativi, inclusi carburante, manutenzione degli aeromobili e tasse aeroportuali, hanno un impatto diretto sulla determinazione dei prezzi.
Variazioni in questi costi possono portare a modifiche nelle tariffe.
* Competizione indiretta: La presenza di modalità di trasporto alternative, come traghetti o treni, influenza il posizionamento delle compagnie aeree e la loro capacità di fissare i prezzi.
* Algoritmi di prezzo avanzati: Le compagnie aeree utilizzano sofisticati algoritmi, spesso basati sull’intelligenza artificiale, per ottimizzare i prezzi in tempo reale, tenendo conto di un’enorme quantità di dati, come la domanda prevista, la disponibilità dei posti e i prezzi dei concorrenti.
Questi algoritmi, sebbene leciti, possono generare comportamenti apparentemente sincronizzati tra le compagnie aeree, creando l’impressione di una collusione, senza che questa esista realmente.
* Effetti di “leadership di prezzo”: Una compagnia aerea, spesso la più grande o quella con una posizione di mercato dominante, potrebbe anticipare le mosse dei concorrenti e fissare i prezzi in modo da influenzare l’andamento del mercato.
Questo comportamento non è necessariamente illegale, ma può comunque avere un impatto sulla concorrenza.
L’assenza di prove di collusione diretta non deve quindi indurre a una lettura superficiale.
È fondamentale continuare a monitorare attentamente il mercato, analizzando non solo i prezzi effettivi ma anche le condizioni di concorrenza e la trasparenza degli algoritmi di tariffazione.
Un’indagine più approfondita potrebbe concentrarsi sull’analisi dei dati relativi alla formazione dei prezzi, esaminando la frequenza e l’entità delle variazioni tariffarie e cercando eventuali pattern che suggeriscano un coordinamento, seppur indiretto.
La vigilanza antitrust deve mantenere un approccio proattivo, sviluppando competenze specifiche per comprendere le dinamiche dei mercati complessi come quello dei trasporti aerei, e adottando misure preventive per garantire una concorrenza leale e vantaggiosa per i consumatori.





