La comunità scientifica e medica piange la perdita del professor Gianpaolo Donzelli, figura di spicco nel campo della neonatologia, venuto a mancare all’improvviso.
Nato a Rovigo il 12 novembre 1947, il suo percorso professionale si è snodato tra l’eccellenza accademica, l’impegno clinico e la ricerca innovativa, lasciando un’eredità profonda e duratura nel panorama sanitario toscano e oltre.
La sua formazione, culminata con la laurea in Medicina all’Università di Bologna e la specializzazione in Clinica Pediatrica all’Ateneo di Firenze, segnò l’inizio di una carriera votata alla cura dei più piccoli e alla promozione della conoscenza scientifica.
Firenze, città che lo accolse e dove ha scelto di stabilirsi, è stata il fulcro della sua attività, testimoniando il suo contributo imprescindibile all’ospedale pediatrico Meyer, da lui diretto con passione e competenza.
L’esperienza in Tanzania, dal 1975 al 1977, alla guida della clinica pediatrica dell’ospedale di Tosamaganga, ha ampliato la sua visione della medicina, esponendolo a realtà mediche diverse e consolidando il suo approccio umanitario.
Questo impegno internazionale ha profondamente influenzato la sua ricerca e il suo modo di intendere la cura, portandolo a sviluppare soluzioni innovative per la salute dei neonati in contesti spesso difficili.
La sua carriera accademica, inizialmente al Cnr e poi all’Università di Firenze, lo ha visto elevarsi a Professore, trasmettendo il suo sapere e la sua passione alle nuove generazioni di medici.
Il suo contributo alla ricerca neonatologica si concretizza in un corpus impressionante di pubblicazioni – oltre 500 articoli su riviste scientifiche di prestigio e 8 volumi – testimonianza della sua incessante ricerca di nuove conoscenze e della sua volontà di condividerle con la comunità scientifica.
Il professor Donzelli è stato un pioniere nella definizione di standard di cura per neonati estremamente prematuri, culminando nella redazione della “Carta di Firenze” nel 2006, un documento di riferimento che ha guidato le pratiche cliniche a livello internazionale.
La Carta testimonia la sua visione di una medicina basata sull’evidenza e orientata al benessere del bambino, anche nelle condizioni più critiche.
Oltre al suo impegno clinico e scientifico, Donzelli ha ricoperto importanti cariche istituzionali, coordinando il Centro malattie pediatriche della Regione Toscana, presiedendo la Fondazione Meyer e partecipando al Comitato nazionale per la bioetica, dimostrando un forte senso civico e una costante volontà di contribuire al miglioramento del sistema sanitario.
La Fondazione Meyer, presieduta da Marco Carrai, ha espresso profondo cordoglio per la sua perdita, sottolineando il suo spirito animatore, la sua professionalità e la sua umanità.
Il ricordo del professor Donzelli, accompagnato dal suo sorriso e dalla sua dedizione, rimarrà impresso nella storia dell’ospedale e della fondazione, un patrimonio inestimabile per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ammirato.
I funerali si terranno domani alle ore 15 presso la Basilica di San Miniato al Monte, un luogo simbolo della città che ha tanto amato e che lo ricorderà con affetto e gratitudine.






