Liguria, via libera alla revisione della clausola sulla trasparenza Trenitalia

Il Consiglio Regionale della Liguria ha avviato una revisione cruciale della clausola di riservatezza contenuta nel contratto di servizio stipulato nel 2018 tra la Regione stessa e Trenitalia, un atto innescato dalla necessità di garantire una maggiore trasparenza amministrativa e rispondere a un precedente intervento del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
La decisione, presa all’unanimità, segue un ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione e supportato da una crescente richiesta di accesso pubblico alle informazioni economiche relative al servizio ferroviario.

La spinta principale alla revisione è derivata dalla sentenza del TAR Liguria del 27 novembre 2019, che ha sancito l’obbligo di divulgazione degli allegati economici del contratto, estendendo tale obbligo al periodo 2018-2032.
La capogruppo del gruppo Avs, Selena Candia, ha sottolineato l’importanza di questo atto, evidenziando come la clausola di riservatezza, specificamente l’articolo 24 del contratto di trasporto pubblico ferroviario regionale, abbia storicamente limitato l’accesso dei cittadini a dati fondamentali per la comprensione e il controllo della gestione del servizio.

L’obiettivo primario è rendere accessibile, attraverso i canali istituzionali della Regione, la documentazione precedentemente oscurata, promuovendo una governance più aperta e partecipativa.

L’assessore regionale, Giovanni Scajola, pur esprimendo un parere favorevole in linea di principio al documento e ribadendo l’impegno verso la trasparenza, ha espresso cautela riguardo alla fattibilità immediata della richiesta, sottolineando le implicazioni giuridiche che potrebbero limitare la piena attuazione della divulgazione.

Le norme vigenti, infatti, conferiscono a Trenitalia una certa protezione in merito alla riservatezza di determinate informazioni, rendendo complesso un’azione che non sia pienamente supportata dal quadro normativo esistente.

L’assessore ha promesso di valutare attentamente le opzioni disponibili e di comunicare tempestivamente gli sviluppi all’aula consiliare e alle forze di opposizione.
Questa iniziativa si colloca in un contesto più ampio di crescente attenzione alla responsabilità e alla trasparenza delle istituzioni pubbliche.
La revisione della clausola di riservatezza non è solo una questione di adempimento a un obbligo legale, ma rappresenta un passo verso una maggiore responsabilizzazione delle decisioni e una più stretta collaborazione tra amministrazione e cittadini.

Si auspica che l’impegno dimostrato dal Consiglio Regionale possa contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia tra la Regione Liguria e i suoi cittadini, promuovendo una cultura della trasparenza che permei tutte le aree dell’azione amministrativa.

La battaglia per la trasparenza, seppur complessa e intrisa di ostacoli legali, si configura come un elemento cruciale per la democratizzazione dell’accesso alle informazioni e per il miglioramento della qualità dei servizi pubblici.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap