La famiglia Galeppini, devastata dalla perdita del giovane Emanuele, promessa del golf italiano, rimasto vittima della tragedia di Crans-Montana, ha espresso la sua profonda inquietudine attraverso il suo legale, Alessandro Vaccaro.
La vicenda, già di per sé dolorosa, si complica a causa di elementi anomali che rendono difficile ricostruire la dinamica della morte del ragazzo.
L’assenza di segni di ustione sul corpo di Emanuele contrasta nettamente con la natura devastante dell’incendio che ha distrutto il locale.
Il ritrovamento del telefono cellulare e del portafoglio, anch’essi integri e non danneggiati dal fuoco, aggiunge un ulteriore livello di mistero alla vicenda.
Queste circostanze sollevano interrogativi cruciali: Emanuele si trovava all’interno del locale al momento dell’esplosione? Era all’esterno? Qual è stata la causa precisa del decesso – l’esalazione di gas tossico, un trauma diretto o una combinazione di fattori?La famiglia, legittimamente in cerca di risposte, ha formalmente richiesto alle autorità svizzere di fornire chiarimenti dettagliati e di disporre un’autopsia per accertare le cause del decesso con la massima precisione scientifica.
La mancata risposta a questa richiesta ha acuito il senso di frustrazione e di insoddisfazione, alimentando il sospetto di un’opacità nelle indagini.
Il Secolo XIX riporta la possibilità di un’azione legale.
La famiglia Galeppini potrebbe presentare un esposto alla Procura di Roma, competente per i reati commessi all’estero che coinvolgono cittadini italiani.
In precedenza, i magistrati romani avevano già suggerito l’apertura di un fascicolo d’indagine, subordinata al completamento delle procedure di identificazione di tutte le vittime.
Al di là dell’immediata necessità di accertare le cause del decesso, si pone una questione più ampia riguardante la gestione della tragedia e la trasparenza delle indagini.
La richiesta di un’autopsia non è solo un atto di pietà nei confronti del ragazzo scomparso, ma anche un imperativo di giustizia, volto a garantire che la verità emerga e che vengano chiariti tutti gli aspetti oscuri di una vicenda che ha colpito profondamente l’intera comunità sportiva e nazionale.
La famiglia Galeppini aspira a una verità completa e a una spiegazione plausibile, che possa contribuire, almeno in parte, a lenire il dolore per la perdita del loro caro Emanuele.






