Lutto profondo e sgomento a Rapallo, comunità legata da tempo alla famiglia Galeppini, per la tragica scomparsa di Emanuele, giovane vittima della sciagura di Capodanno a Crans-Montana.
La notizia ha colpito duramente un ambiente in cui i Galeppini sono figure storiche, intimamente connessi alla vita del Golf Club rapallese fin dalla sua fondazione.
La storia dei Galeppini e del golf è intrecciata nel tessuto sociale del luogo.
Le radici della famiglia affondano in una passione che ha coinvolto generazioni: dalla bisnonna ai nonni, fino allo zio Sebastiano, figura di spicco nel panorama del golf italiano e internazionale.
Quest’ultimo, grazie alla sua attività e visione, ha orchestrato prestigiosi eventi agonistici sia a Roma che, successivamente, in Scozia, dove attualmente dirige un rinomato circolo.
Il golf non era solo un hobby, ma una vera e propria vocazione che ha plasmato la vita di molti membri della famiglia.
Emanuele, erede di questa passione, aveva già dimostrato un talento eccezionale, emergendo come un campione nella sua categoria.
La Federazione Nazionale del Golf, con un comunicato immediato, ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di un giovane promessa di questo sport.
Il legame con Rapallo, seppur mantenuto a distanza, è rimasto costante.
I genitori di Emanuele, insieme al fratello minore, trascorrevano periodi significativi nella loro residenza, situata in una posizione privilegiata lungo la strada che conduce a Santa Margherita Ligure.
La carriera internazionale dei genitori, focalizzata sul settore del management dell’export di navi di lusso, li aveva portati a stabilirsi a Dubai nel 2009, anno di nascita di Emanuele, segnando così un capitolo importante nella storia familiare e, al contempo, accentuando la distanza geografica da Rapallo, pur mantenendo intatto il sentimento di appartenenza.
La perdita di Emanuele rappresenta un vuoto incolmabile per la famiglia, per la comunità rapallese e per l’intero mondo del golf.






