L’edizione successiva del Festival di Sanremo non vedrà la mia presenza dietro le quinte, un’esperienza che, pur complessa e impegnativa, ha lasciato in me un ricordo indelebile.
Auguro a Carlo Conti e a tutti gli artisti che si affronteranno sul palco un percorso ricco di emozioni e successi.
Ricostruire un evento di tale portata, come abbiamo fatto in questi mesi – un processo che ha richiesto un’organizzazione meticolosa e un investimento di tempo considerevole – è un’impresa ardua ma estremamente gratificante.
Ricordo con affetto l’energia vibrante che ha animato le fasi preparatorie, anche quando qualche inaspettato intoppo, come un pavimento improvvisamente umido, ha aggiunto un pizzico di adrenalina e qualche piccolo spavento.
La questione di una possibile candidatura a direttore artistico del Festival è un tema che, al momento, non rientra nei miei piani professionali.
Non mi permetto di valutare la mia idoneità a ricoprire un ruolo così cruciale, data la sua complessità e la sua responsabilità.
Si tratta di un’avventura stimolante, certamente, ma la mia traiettoria artistica mi sta conducendo verso orizzonti diversi.
L’idea di affiancare Fiorello, un artista che ho avuto l’onore di conoscere e con il quale ho condiviso esperienze indimenticabili, in veste di co-conduttore del Festival, mi intrighi profondamente.
La sua capacità di reinventarsi, la sua irriverenza e il suo talento naturale nel comunicare con il pubblico sono un esempio per tutti noi.
Tuttavia, consapevole della sua dichiarazione di non voler tornare sul palco dell’Ariston, mi aggrappo a questa speranza, quasi come un desiderio infantile.
Il futuro, come spesso accade, è avvolto nel mistero.
La musica è un fiume in continuo movimento, un’onda che ci trasporta verso nuove scoperte e nuove emozioni.
Come l’acqua che scorre, le opportunità si presentano inaspettatamente.
Non si può mai escludere a priori la possibilità di nuove collaborazioni, di nuove sfide, di nuove avventure.
Forse, un giorno, il destino ci riserverà qualche sorpresa.
Nel frattempo, mi dedico con passione alla promozione del mio nuovo lavoro, “Niuiorcherubini”, e alla pianificazione del “Jova Summer Party 2026”, un viaggio musicale che culminerà sotto le luci del Circo Massimo di Roma, un luogo intriso di storia e di suggestioni uniche.
La musica resta il mio porto sicuro, il mio linguaggio universale, il mio modo di raccontare il mondo.







