Riorientare la logistica italiana: Zone logistiche semplificate e zone franche doganali come risposta alle sfide globaliIl convegno “Take opportunities navigating trade tensions”, tenutosi a Genova, ha rappresentato un momento cruciale per la discussione sullo stato attuale e le prospettive future della logistica italiana.
A guidare la riflessione, Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, ha sottolineato l’urgenza di ripensare l’approccio strategico per affrontare le crescenti tensioni geopolitiche e le barriere commerciali che gravano sull’economia nazionale.
La recente escalation di dazi e restrizioni commerciali ha innescato una profonda revisione delle pratiche operative all’interno del settore portuale.
L’obiettivo è chiaro: dotare le imprese italiane di strumenti innovativi e flessibili, capaci di mitigare gli impatti negativi e sfruttare le opportunità emergenti.
In questo contesto, l’introduzione di zone logistiche semplificate e zone franche doganali si configura come una priorità imprescindibile.
Questi strumenti, già ampiamente diffusi e di comprovato successo in altri paesi, offrono un ventaglio di vantaggi significativi.
Le zone logistiche semplificate, in particolare, consentono di ottimizzare i processi di stoccaggio e movimentazione delle merci, riducendo i tempi di transito e i costi operativi.
Le zone franche doganali, invece, offrono esenzioni fiscali e doganali per le merci destinate all’esportazione o alla trasformazione industriale, incentivando gli investimenti e la creazione di posti di lavoro.
L’appello di Spediporto alla politica è un monito severo: non basta lamentare le emergenze, è necessario fornire risposte strutturali e durature.
L’Italia non può permettersi di rimanere indietro rispetto ai competitor internazionali, che hanno sapientemente utilizzato questi strumenti per rafforzare la propria competitività.
Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Teresa Bellanova, hanno concordemente riconosciuto il potenziale di Genova come hub logistico strategico per il Mediterraneo.
La regione vanta una posizione geografica privilegiata, un’infrastruttura portuale all’avanguardia e un ecosistema industriale dinamico.
Questi elementi, combinati con una gestione efficiente e un’attenzione costante all’innovazione, fanno di Genova un polo attrattivo per gli investimenti e le imprese internazionali.
Come metafora, Toti ha evocato l’esperienza del navigatore, abituato ad affrontare le sfide del mare in tempesta.
La capacità di adattamento, la resilienza e la visione strategica sono qualità essenziali per superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi prefissati.
L’Italia, e in particolare Genova, deve abbracciare questa mentalità, rafforzando la propria competitività e proiettandosi verso il futuro con fiducia e determinazione.
La strada è segnata: l’adozione rapida e mirata di zone logistiche semplificate e zone franche doganali rappresenta una condizione imprescindibile per il rilancio dell’economia italiana e la sua piena integrazione nel mercato globale.








