PUBBLICITÀ
Ivrea News

Cinque aree del Parco dei 5 laghi entrano nella fase di progettazione

Il progetto da 300mila euro coinvolge Ivrea e Chiaverano e prevede interventi su sponde, percorsi, verde e accessibilità

Condividi WhatsApp Facebook X
Cinque aree del Parco dei 5 laghi entrano nella fase di progettazione

Il primo cantiere del Parco dei 5 laghi passa dalle intenzioni alla progettazione. Sono cinque le aree interessate tra Ivrea e Chiaverano: le sponde del Sirio tra la Canottieri e il Cigno, la riva del San Michele sotto la Polveriera, il Parco Robinson, il prato di via dei Chiodi e il parco del lago di Città.

A occuparsi della progettazione sarà la Città metropolitana, che gestisce l’area protetta. I suoi tecnici predisporranno gli elaborati e seguiranno anche le fasi successive, dalla gara d’appalto al collaudo e alla manutenzione. Ivrea mantiene il ruolo di capofila, con il compito di ricevere i fondi e approvare i progetti. Il via libera è arrivato con la convenzione del progetto Start, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale eporediese.

L’investimento complessivo ammonta a 300mila euro: 265.716 euro provengono dalla Regione tramite fondi europei Fesr, mentre 30mila euro rappresentano il cofinanziamento già versato dalla Città metropolitana. Ivrea e Chiaverano sosterranno soltanto una quota contenuta per gli incentivi ai tecnici interni.

PUBBLICITÀ

Il Sirio concentrerà la parte più consistente degli interventi, con la protezione e l’ampliamento dei canneti, la sistemazione del bosco, nuove scalette e sedute in legno e un fondo più sicuro per la pista lungo la riva. Al Parco Robinson saranno riordinati il verde e gli arredi. Sul San Michele sono previsti lavori sulle sponde, sulla vegetazione e sul camminamento.

Il prato di via dei Chiodi ospiterà aiuole, percorsi e arredi, mentre al lago di Città sono previste nuove piante, piccole aree umide e le basi di un collegamento pedonale verso il Sirio. Prima dell’avvio dei lavori serviranno i progetti di fattibilità ed esecutivo, la gara d’appalto e il voto del Consiglio metropolitano. Il bando fissa in 36 mesi il termine per completare l’operazione.

PUBBLICITÀ

Per approfondire