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Ivrea saluta Manuela Cappelli, tra professione, solidarietà e appartenenza alla Pantera Nera

I funerali della 62enne si tengono sabato 31 ottobre nella chiesa di San Bernardo; era tra le fondatrici del centro antiviolenza Violetta.

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Ivrea saluta Manuela Cappelli, tra professione, solidarietà e appartenenza alla Pantera Nera

Si tengono sabato 31 ottobre, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di San Bernardo a Ivrea, i funerali di Manuela Cappelli, morta mercoledì 28 all’età di 62 anni dopo una malattia. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio in città, dove era conosciuta per il carattere sorridente, la disponibilità e l’attenzione verso gli altri.

Cappelli era legata alla figlia Alessia e al marito Salvatore Candura. La sua storia familiare era intrecciata anche con il Carnevale di Ivrea e con la vita della Pro loco di San Bernardo: i genitori, Gianfranco, scomparso nel 2019, e Romana, erano conosciuti per il rapporto con la squadra della Pantera Nera e con la realtà associativa del quartiere.

Una parte importante della sua vita si era sviluppata nel lavoro. Era entrata all’inizio del 1982 nel gruppo professionale di Gianni Celleghin, commercialista che ne aveva seguito la crescita. Nel corso di oltre quarant’anni aveva consolidato competenze e responsabilità, diventando un riferimento operativo per lo studio, per Co.Ge.Va. e per i collaboratori. Celleghin ne ha ricordato la serietà, la dedizione, la voglia di imparare e la sensibilità nel rapporto con le persone.

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All’attività professionale aveva affiancato l’impegno sociale. Era socia fondatrice del Centro antiviolenza Violetta – La forza delle donne e aveva contribuito alla crescita dell’associazione. Era inoltre profondamente legata alla Pantera Nera, realtà nella quale era cresciuta e che considerava la propria casa.

Chi desidera ricordarla con un gesto concreto può destinare un’offerta a Casainsieme, l’associazione che gestisce l’hospice di Salerano.

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