Sciopero Trasporti Abruzzo: il PD chiede una svolta radicale

Il Partito Democratico Abruzzo esprime un sostegno incondizionato allo sciopero regionale del trasporto pubblico locale, un atto di rivendicazione che riflette una crescente preoccupazione per il futuro della mobilità in Abruzzo.
La presenza attiva del segretario regionale Daniele Marinelli, affiancato da consiglieri regionali e Giovani Democratici, insieme a figure di spicco come Silvio Paolucci, Antonio Blasioli e Saverio Gileno, testimonia l’urgenza di affrontare le problematiche strutturali che affliggono il settore.

Le ragioni di questa mobilitazione non sono mere contestazioni, ma derivano da una profonda crisi di governance che mina la dignità del lavoro, compromette la qualità del servizio e limita il diritto alla mobilità, soprattutto nelle aree interne, spopolate e marginalizzate.

L’attuale gestione, caratterizzata da improvvisazioni, privatizzazioni occulte e un inaccettabile scarico di responsabilità sui lavoratori, ha portato a una situazione insostenibile.
Il Partito Democratico propone una radicale revisione della governance del trasporto pubblico, auspicando la definizione di una chiara strategia industriale per Tua, la società che gestisce il servizio.
Questa strategia deve necessariamente prevedere carichi di lavoro sostenibili, turni che rispettino la salute dei lavoratori, elevati standard di sicurezza e una distribuzione equa dei servizi su tutto il territorio regionale, contrastando il divario tra aree costiere e aree interne.
L’attenzione crescente, anche all’interno della stessa maggioranza regionale, manifestata da esponenti che invocano una discussione in Commissione su privatizzazioni ed esternalizzazioni, sottolinea la gravità della situazione, evidenziando una perdita di controllo e la necessità urgente di un intervento strutturale.

I consiglieri regionali ribadiscono un campanello d’allarme: il 2026 si apre con lo stesso scenario del 2025, segnato dallo sciopero, a dimostrazione della mancanza di soluzioni concrete.
Annunciano, pertanto, una richiesta formale di convocazione urgente delle Commissioni competenti e della Conferenza dei capigruppo, per avviare un dibattito costruttivo e trovare risposte adeguate.
Si pone, inoltre, l’imminente scadenza del contratto di servizio con Tua nel 2027, una data cruciale che richiede una pianificazione attenta e lungimirante.

I consiglieri denunciano pratiche opache di sub-affidamento, esternalizzazione e privatizzazione mascherata, che compromettono la continuità del servizio, generano incertezza e aggravano le condizioni di vita nelle aree interne, accelerando il fenomeno dello spopolamento.

I Giovani Democratici, con Saverio Gileno, sottolineano come lo sciopero non riguardi solo i lavoratori, ma anche e soprattutto gli utenti, in particolare i giovani e gli studenti.

Propongono soluzioni concrete e innovative, come l’introduzione di un biglietto unico regionale, denominato ‘Abru’, che faciliti la mobilità e favorisca l’integrazione territoriale.

Si richiedono, inoltre, agevolazioni strutturali per studenti e residenti nelle aree interne, unitamente all’istituzione di un servizio di trasporto notturno effettivo, non relegato a mere sperimentazioni occasionali, ma basato su esperienze positive preesistenti tra le località costiere.
Questo servizio rappresenta un investimento nel futuro, in grado di promuovere la socializzazione, l’integrazione e lo sviluppo economico del territorio.

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