La recente sentenza del Consiglio di Stato ha gettato un’ombra di formalità sull’amministrazione comunale di Pescara, ma non intacca la solida base di consenso che lega l’amministrazione guidata da Carlo Masci alla città.
Un errore procedurale, limitato a specifiche sezioni elettorali – un’anomalia su un totale di 170 – impone un nuovo scrutinio, un’evenienza che l’amministrazione affronta con serena determinazione e un rinnovato spirito di confronto con i cittadini.
“La sentenza, pur evidenziando la presenza di errori formali nella gestione delle procedure elettorali da parte dei presidenti di seggio – designati, è doveroso sottolineare, dalla Corte d’Appello – non mette in discussione la legittimità del risultato elettorale”, ha dichiarato Masci durante una conferenza stampa, affiancato dai suoi assessori e consiglieri.
“Il danno maggiore, paradossalmente, è subito dalla stessa amministrazione, che si ritrova a dover interrompere il proprio operato per un’incongruenza procedurale.
Un’interruzione che ci offre, però, l’opportunità di ripresentare il nostro programma e il nostro operato direttamente agli elettori.
“Masci ha respinto qualsiasi accusa di irregolarità nella sua gestione amministrativa, ribadendo con fermezza il suo impegno verso l’onestà e la trasparenza.
Qualsiasi tentativo di diffamazione sarà prontamente contrastato attraverso le vie legali.
“Abbiamo vinto le elezioni al primo turno, un risultato inequivocabile che ha espresso la chiara volontà popolare”, ha affermato Masci.
“E ora ci ripresentiamo, con entusiasmo, per la campagna elettorale, un momento prezioso per dialogare con i cittadini, ascoltare le loro esigenze e illustrare il nostro progetto per Pescara.
“L’amministrazione, forte di un vantaggio considerevole – una differenza di circa 10.000 voti rispetto al suo principale avversario – intende consolidare questo supporto, puntando sulla capacità di ascolto e sulla presentazione di soluzioni concrete per il futuro della città.
Masci ha sottolineato come la sua visione per Pescara vada oltre le semplici dicotomie politiche, aspirando a trasformare la città in un polo di eccellenza e sviluppo per l’Adriatico.
“Pescara deve dire ‘sì’ al futuro, abbracciare le opportunità che si presentano e diventare un punto di riferimento per l’intera regione”, ha dichiarato.
La sua critica si è rivolta all’opposizione, accusata di un atteggiamento sistematico di opposizione fine a se stesso, privo di proposte costruttive.
“Un sindaco è chiamato a fare scelte, a prendere decisioni, mentre l’opposizione dovrebbe offrire alternative, un contributo alla crescita della città.
Invece, ci troviamo di fronte a un blocco di negazioni”, ha lamentato Masci.
Infine, il sindaco ha espresso un messaggio di speranza e fiducia, auspicando una campagna elettorale improntata al rispetto e alla collaborazione.
“L’amore e la positività trionferanno sempre sull’odio e sulla cattiveria.
Noi siamo gli artefici del cambiamento, i promotori di un futuro migliore per Pescara,” ha concluso.








